Ci sono 250 alberi da abbattere Ma in Comune mancano i soldi

Piante malate e a rischio crollo ovunque: spese notevoli anche per smaltire il legname e ripiantumare L’assessore: «Non abbiamo un censimento del verde, pensiamo all’affidamento esterno del servizio»
LANCIANO. È emergenza alberi malati e a rischio crollo in città. Sono centinaia le segnalazioni a cui ha dovuto far fronte il Comune in questi mesi, e altrettanti i casi di pericolo registrati che non riguardano solo rami secchi o il rischio concreto di crollo, ma anche il sollevamento di strade e marciapiedi e il danneggiamento di tubature fognarie, idriche, canali e grondaie. Lo ha certificato l’assessorato alla Transizione ecologica e decoro urbano Tonia Paolucci che in questi giorni ha avviato, sotto supervisione di un agronomo, una importante operazione di potatura degli alberi e piante ad alto fusto in tutto il territorio comunale. Sono circa mille gli alberi potati, di questi ben 500 risultano ammalorati, tanto che per 250 piante la scelta obbligata è l’abbattimento.
Un costo altissimo per ambiente, decoro urbano e, non ultime, le casse comunali che devono far fronte a spese impreviste e ingenti non solo per l’abbattimento, ma anche per lo smaltimento di legname e fogliame e per la ripiantumazione. «La situazione è drammatica», denuncia l’assessore Paolucci, «siamo carenti anche in fatto di documentazione visto che in questi anni non è mai stato fatto un censimento. Le piante da abbattere sono decine, ma altrettante sono ammalorate. Ci sono strade, come via Aterno e via Del Verde, dove gli alberi erano talmente rovinati che venivano via come mazzi di fiori. E i danni sono ingenti sia alla pavimentazione stradale che agli edifici circostanti».
Altre strade a rischio, a causa della presenza di alberi danneggiati, sono via Del Mare, viale Martiri VI ottobre, via Belvedere, via Giangiulio, quartiere Santa Rita. «Le piante in pericolo sono ovunque», prosegue Paolucci, «e stiamo valutando seriamente proposte per esternalizzare il servizio. Al momento stiamo gestendo con le nostre forze le potature, ma siamo di fronte a un lavoro immane. Abbiamo chiesto un censimento alla Ecolan che abbiamo contattato anche per una eventuale gestione del verde. Dovremo fare le nostre valutazioni dal momento che non si tratta solo di sfalcio del verde e potature, ma di un vero e proprio programma di manutenzione che preveda anche un serio piano di ripiantumazione visto che nel 2023 non si può più pensare di piantare certi tipi di alberi sui marciapiedi o vicino agli edifici».
E c’è un progetto a parte per i viali delle Rose dove tutte le palme sono marce e dove la stabilità di numerose piante è a forte rischio. Per l’intera area era stato contabilizzato un intervento di manutenzione straordinaria di 86mila euro che prevede l’abbattimento delle piante malate, la sistemazione del viale e la sostituzione degli alberi eliminati.
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