Ciapi, i licenziati senza sostegni «Dopo il danno, ecco la beffa»

8 Gennaio 2022

CHIETI. Dopo il danno, per il Ciapi arriva la beffa. Dopo che la Regione si è affrettata a licenziare i lavoratori dello storico centro di formazione teatino messo in liquidazione dalla giunta del...

CHIETI. Dopo il danno, per il Ciapi arriva la beffa. Dopo che la Regione si è affrettata a licenziare i lavoratori dello storico centro di formazione teatino messo in liquidazione dalla giunta del presidente Marco Marsilio, la stessa Regione proroga a giugno del 2023 la procedura di liquidazione. «Ennesima brutta sorpresa per i lavoratori del Ciapi, licenziati in gran fretta a novembre, in vista della scadenza al 31 dicembre della procedura di liquidazione», commentano con l’amaro in bocca il sindaco Diego Ferrara e la consigliera Giulia De Gregorio, «procedura che, però, con una delibera approvata il 30 dicembre scorso, la Regione ha prorogato fino al 30 giugno 2023. Oltre alla beffa della proroga del liquidatore, che sicuramente vedrà l’impegno di risorse pubbliche per un altro anno e mezzo, anche il danno ulteriore per i lavoratori di non aver potuto usufruire della cassa integrazione».
A tutto questo si aggiunge che, a stare a quanto riferiscono i lavoratori licenziati, il liquidatore non ha ad oggi ancora attivato il Fondo di tesoreria per il Tfr dei dipendenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.