Cibo e tradizione per far decollare il turismo

28 Agosto 2023

Pollutri, il convegno sulla biodiversità. E si discute anche per il riconoscimento Unesco della “pergola”

VASTO. Tradizione enogastronomica come volano per il turismo, innovazione e promozione delle biodiversità. Questi i temi al centro dell’incontro intitolato “La Capanne e la piccola proprietà contadina” organizzato da Agrifood a Pollutri lo scorso venerdì. A coordinare la prima edizione dell’evento è stato il presidente di Legambiente Abruzzo, Giuseppe Di Marco. Nel corso della serata si è parlato del riconoscimento Unesco della Pergola (Capanna) e dei significati connessi del turismo del vino e della valorizzazione enogastronomica del territorio. Tra i temi trattati anche la sicurezza e la qualità alimentare del mangiare sano e della riscoperta delle tradizioni.
Presente anche il sindaco di Pollutri Nicola Mario Di Carlo e la consigliere regionale della Lega Sabrina Bocchino. «Credo che la nostra tradizione enogastronomica sia fondamentale per la nostra regione», dice la consigliere della Lega, «una tradizione che va preservata, ma dobbiamo anche investire sull’innovazione e sulla difesa e la promozione delle tante nostre biodiversità. Vantiamo eccellenze che vanno al di là della tradizione culinaria: non solo ci distinguono e ci caratterizzano, ma possono favorire un grande sviluppo nell’ambito turistico perché sempre più persone nel mondo si muovono dietro al turismo enogastronomico».
Al convegno hanno partecipato Angelo Radica, presidente associazione nazionale città del vino, Nicola D’Auria, a capo del Movimento Turismo del vino, Alberto Palliotti dell’università di Perugia, Michele Scognamiglio, specialista in Scienza dell’alimentazione, biochimica e patologia chimica, Aurelio Manzi, naturalista, botanico e Stefano Ciafani, presidente Legambiente Italia. Ad allietare il convegno c’è stata anche la presenza di Germano D’Aurelio, in arte ‘Nduccio.
«Sono convinta che la nostra regione abbia una marcia in più», conclude Bocchino, «anche rispetto alle zone più blasonate del nostro Belpaese. È la regione verde d’Europa, abbiamo veramente tutto, perché oltre le eccellenze enogastronomiche, abbiamo il mare, la montagna, la collina».
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