«Cibo scadente in ospedale» È protesta tra i pazienti

24 Febbraio 2019

Ortona. I ricoverati nel reparto di Medicina lamentano la scarsa qualità dei pasti Le segnalazioni finiscono al Tribunale dei diritti del malato: «Lagnanze fondate» 

ORTONA. Il cibo servito ai pazienti ricoverati nell’ospedale “Bernabeo” di Ortona scatena la protesta di diverse persone, insoddisfatte per la qualità delle pietanze. Le lamentele sono arrivate fino al Tribunale dei diritti del malato, che ad Ortona si è ricostituito da qualche mese dopo circa un anno di assenza. Le segnalazioni sono state raccolte direttamente dalla nuova coordinatrice e responsabile, Elodia Narciso, che venerdì ha voluto controllare la situazione in prima persona per avere un riscontro a quanto appreso. E durante il sopralluogo, Narciso ha constatato delle problematiche legate al cibo. «Confermo che ci sono delle anomalie», ha dichiarato successivamente alle verifiche effettuate all’interno del reparto di Medicina. Parla di una qualità scadente del pasto per i ricoverati e auspica dei provvedimenti affinché la permanenza dei malati all’interno del presidio possa essere, sotto questo aspetto, maggiormente confortevole. «Non è accettabile una simile situazione», tuona la coordinatrice e responsabile del Tribunale dei diritti del malato di Ortona, «ho avuto modo di constatare la cattiva qualità di quanto servito. Le persone ricoverate vivono già di per sé delle difficoltà per le rispettive condizioni di salute, dovrebbero avere nel pasto un momento gradevole. Spero che vengano presi dei provvedimenti per risolvere questa condizione. Abbiamo accertato che le proteste dei ricoverati e dei loro familiari sono più che giustificati. Il Tribunale dei diritti del malato di Ortona si impegnerà affinché queste lamentele non passino inosservate».
Tuttavia non è la prima volta che arrivano segnalazioni sui pasti dell’ospedale Bernabeo. È accaduto anche in passato: ad agosto 2017, una donna con la madre ricoverata nel reparto di Medicina, si era rivolta al Centro fornendo anche foto del cibo servito per denunciare la cattiva qualità dello stesso. «È un qualcosa di allucinante, una situazione al limite dell’accettabilità», diceva piuttosto amareggiata, «il servizio mensa è scadente. Siamo tutti consapevoli che l’ospedale non è un albergo a cinque stelle, però in questo caso la situazione è insostenibile». In quell’occasione a replicare fu il direttore sanitario aziendale, Vincenzo Orsatti, sostenendo come fosse in corso un monitoraggio della situazione poiché erano già pervenute simili contestazioni.
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