Cicchitti: «La Regione vuole chiudere l’ospedale»
ATESSA. «Un presidente di giunta regionale che non ha rispetto di 29 sindaci che gli chiedono un incontro per condividere insieme un progetto per far vivere e crescere una struttura del territorio,...
ATESSA. «Un presidente di giunta regionale che non ha rispetto di 29 sindaci che gli chiedono un incontro per condividere insieme un progetto per far vivere e crescere una struttura del territorio, ma li snobba, li ignora, nega loro un confronto, ritengo che non meriti alcuna considerazione». Non usa mezze parole il sindaco Nicola Cicchitti sull’assenza di confronto sul destino dell’ospedale di Atessa tra le istituzioni regionali e quelle del territorio. La situazione è precipitata da quando sono state trasferite, in altre strutture della Asl, le attrezzature, compreso un letto operatorio, delle sale operatorie. «In seguito al furto delle attrezzature del blocco operatorio dell’ospedale di Atessa si sono avvicendati diverse dichiarazioni che, anche se provenienti da fonti diverse, sembrano essere state scritte dalla stessa mano. Può farci piacere che “comitato spontaneo” dà ragione al sindaco, che il Movimento Atessa Unita denuncia il direttore generale della Asl Flacco, che il Pd locale timidamente cerca di difendere l’assessore alla sanità, ma non basta a cambiare la sostanza dei fatti: l’ospedale di Atessa è in dismissione progressiva», è l’amaro commento di Cicchitti, «la storia purtroppo si ripete: il 30 marzo dello scorso anno, quando chiusero le sale operatorie, fu “accusato” l’allora direttore generale Zavattaro, poi costretto alle dimissioni, oggi è Flacco reo di aver svuotato le sale operatorie delle attrezzature, anche se allora come oggi l’ospedale San Camillo è ancora presidio ospedaliero. Tutto ciò fa desumere che le scelte di fondo non sono gestionali ma politiche e lo dimostra il silenzio della giunta regionale Pd con il suo assessore alla salute Silvio Paolucci e il presidente e commissario ad acta Luciano D’Alfonso che hanno deciso di chiudere il San Camillo di Atessa».
Matteo Del Nobile
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