Ciclabile, nuovo percorso È fuori dall’area industriale

19 Febbraio 2020

Il tracciato delineato dalla Provincia esclude via Osca e la zona del porto Ma resta dentro il vialone dove passano Tir e furgoni al servizio delle aziende

VASTO. Via Verde: la Provincia cambia parte del tracciato liberando dalla prevista infrastruttura via Osca e la zona industriale vicina al porto. Soddisfatti gli operatori portuali. Delusi i titolari del vialone dove attualmente transitano Tir e furgoni al servizio delle aziende. Partendo dalla strada statale e seguendo il vialone in direzione del mare, il tracciato passa davanti al capannone dell’azienda Trasporti Colantonio, a seguire Fonderia Leghe leggere, Snc Silmec (Gruppo Pavone), Tmc. Questo tratto non è stato modificato. Il nuovo percorso dovrebbe essere meno penalizzante invece per Vasto 2, Vastarredo, Puccioni, Ferri, Ecofox,Vasto Legno e i magazzini al servizio del porto. Restano quindi i rischi di interferenze con le sole attività industriali che si affacciano sul vialone. Non sarà semplice per loro scaricare materiale mentre passano i ciclisti.
«Personalmente», dice Pietro Marino, titolare della Amv (Agenzia marittima vastese), «sono soddisfatto perché la modifica del tracciato evita ingorghi e problemi a ridosso dell'area portuale». L’idea di far coincidere parte del tracciato dall’uscita da Punta Aderci al Camping Grotta del Saraceno con la viabilità al servizio dell’agglomerato industriale e del porto di Vasto (via Osca), aveva sollevato l’estate scorsa molte perplessità e malumori e non solo da parte dei titolari dei capannoni. Molti clienti delle aziende vastesi avevano manifestato perplessità. Il tracciato stradale è in sede non protetta con il traffico ordinario leggero e pesante, assenza di parcheggi dedicati, attraversamento di binari ferroviari, rotatorie, segnaletica interferente. Questi sono solo alcuni dei fattori di maggiore rischio per i potenziali utenti della pista ciclabile.
In una lettera indirizzata alla Provincia a luglio 2109, Confindustria aveva fatto altre proposte che, a giudizio degli imprenditori, avrebbero portato anche a un risparmio di costi. Ma sono state ignorate. La Provincia assicura che la pista ciclabile porterà solo benefici a tutti e verranno adottate iniziative per la sicurezza di tutti oltre che per far lavorare le aziende.
I lavori di realizzazione del tracciato sono ripresi in questi giorni e termineranno, salvo nuovi problemi (a Casalbordino e Torino di Sangro le frane navigano contro), la prossima estate. La giunta regionale aveva approvato la proroga fino al 31 luglio prossimo del termine di conclusione dei lavori sulla Via Verde per la necessità di evitare il rischio della mancata realizzazione di interventi rilevanti e consentire di portare a termine il compimento di tutte le opere ammesse a finanziamento.
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