Cimitero chiuso nel pomeriggio dei festivi

18 Ottobre 2016

Il consiglio boccia la proposta di riapertura di Di Paolo. Il gettone di presenza in favore dei terremotati

CHIETI. Bocciata la proposta presentata ieri in consiglio comunale da Bruno Di Paolo (Giustizia Sociale) in merito agli orari di apertura del cimitero. Di Paolo chiedeva di riattivarne l’apertura pomeridiana nei giorni festivi, di revocare la disposizione di apertura al solo accesso pedonale durante le ore di pausa e di garantire la continuità del servizio di presidio e di custodia del luogo con turnazioni dei dipendenti. Una proposta accolta da tutta l’opposizione, ma che non ha trovato esiti in un consiglio blindato: «La mia proposta» spiega il consigliere, «non si sarebbe dovuta attuare subito, c’era tutto il tempo per studiare insieme delle soluzioni pratiche. Ma ancora una volta i membri della maggioranza hanno votato come soldatini» dopo che l’assessore ai lavori pubblici Raffale Di Felice ha ricordato che «ci sono carenze strutturali di organico e molti addetti che dovrebbero garantire il servizio stanno andando in pensione».

Ancor prima è slittato ulteriormente l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale de L’Altra Chieti Enrico Raimondi, che chiedeva le dimissioni dell’assessore al commercio Carla Di Biase. La questione verrà discussa a novembre, in modo da poter integrare l’ordine del giorno e in quanto per Raimondi «bisogna evitare polemiche e discussioni che generino divisione» visto che il prossimo 22 prenderà vita quella fiaccolata contro la violenza a cui hanno aderito tutte le forze politiche cittadine. Invece è stato discusso l’ordine del giorno di solidarietà per i comuni terremotati del Centro Italia colpiti dal sisma del 24 agosto. L’ordine del giorno che ha visto come prima firmataria la consigliera di Forza Italia Maura Micomonaco è approvato con 27 voti favorevoli. E così i consiglieri comunali «si impegnano a devolvere una somma pari all’importo di un gettone di presenza a sostegno dei comuni interessati dal terremoto dell’Italia centrale» a favore di conti intestati all’Anci, alla Protezione civile o ad altri enti virtuosi.