Cimitero, le nuove regole spaccano la maggioranza

6 Agosto 2024

Il polo civico si schiera contro gli alleati di governo e vota insieme all’opposizione Duro scontro in aula tra sindaco e Di Pasquale. E l’assessore annuncia querele

CHIETI. Maggioranza battuta in consiglio comunale: il polo civico che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare vota insieme all’opposizione e il resto della maggioranza del sindaco Diego Ferrara non ha i numeri per prevalere. Motivo del contendere sono le modifiche al regolamento dei servizi cimiteriali per reperire nuovi loculi. La delibera arriva in aula presentata dalla commissione regolamento, presieduta dalla consigliera Serena Pompilio (Azione politica), con l’obiettivo di porre rimedio alla grave carenza di spazi del cimitero di Sant’Anna. Le modifiche però non piacciono all’assessore al cimitero Alberta Giannini, che chiede alla maggioranza di votare in maniera contraria. La seguono solo in 11, tra cui il sindaco, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e i capigruppo di Pd, M5S, Azione e delle liste civiche di sinistra, compreso Edoardo Raimondi che si era chiamato fuori dalla maggioranza. Le due liste civiche che fanno capo a De Cesare votano invece a favore: insieme a tutta la minoranza (con l’esclusione di Giuseppe Giampietro, FdI, fuori dall’aula al momento del voto) sono 16 voti a favore contro 11.
Dure le parole del sindaco, indirizzate soprattutto alla capogruppo di una delle civiche di De Cesare, Silvia Di Pasquale (Chi ama Chieti), a sua volta molto netta nei giudizi. Se, infatti, la presidente Pompilio definisce l’atto come «una questione di civiltà, nonostante l’ostruzionismo nei riguardi della proposta», Di Pasquale rincara la dose parlando di «amarezza, incomprensione e delusione per l’ostruzionismo», sottolineando come «un paese civile si vede anche dalle condizioni delle sepolture». A questo punto Ferrara prende la parola dicendosi convinto, «dopo le gravi accuse della capogruppo Di Pasquale nei riguardi del resto della maggioranza, che questo voto possa essere utilizzato come strumento politico per mancare il proprio territorio, mostrando i muscoli». Di Pasquale ha a sua volta replicato che non era questo il suo scopo ma il sindaco non ha neanche ascoltato la replica, uscendo dall’aula. A rincorrerlo è l’assessore del gruppo civico Manuel Pantalone, che si fionda dietro di lui per rassicurarlo sul fatto che non si tratta di una questione politica, ma solo di una diversità di vedute amministrative. Il sindaco poi rientra in aula, sebbene la sua espressione non muti granché.
Duro anche l’intervento del capogruppo di Liberi a sinistra Silvio Di Primio che, nello spiegare i motivi del suo no alla proposta, tira in ballo il fatto che le modifiche al regolamento avvantaggerebbero «chi ha maggiore disponibilità economica, a scapito delle tante famiglie che hanno da tempo richiesto le concessioni».
Per il capogruppo Lega Mario Colantonio invece «questo voto va in favore veramente delle famiglie e della soluzione dei mille problemi». Il capogruppo della civica Chieti c’è Vincenzo Ginefra punta il dito contro l’assessore Giannini per la sua «ostinazione contro la delibera». Assessore che, oltre ad annunciare querele per una bara pubblicata su Facebook probabilmente da un dipendente comunale, spiega che le sue perplessità erano dovute «all’esigenza di non creare disparità nei confronti ad esempio di quei cittadini che sono da anni in attesa di una concessione, ad oggi circa un centinaio, che con la decisione di oggi potrebbero vedersi superati da chi una concessione ce l’ha già».
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