Cimitero, le tombe non bastano «Subito i lavori per 180 posti»

A fronte di 400 decessi l’anno, gli spazi sono quasi esauriti. L’assessore Bomba contro l’ex giunta «L’ampliamento del blocco 15, a causa dei rialzi dei prezzi, costerà 300mila euro pari al 20% in più»
LANCIANO. Scarseggiano i posti nel cimitero centrale di via Della Pace per i decessi avvenuti a Lanciano. Il camposanto ha visto dal 2013 la realizzazione di una parte nuova, il blocco 2 bis, ma i 3.300 loculi ed edicole realizzati non bastano per le esigenze della città: ora servono altri posti. Si attendono con urgenza i lavori di ampliamento del blocco 15, oltre che la fine di questa che è stata definita “la prima opera monumentale dell’ex giunta Pupillo”. «Il blocco 2 bis deve essere completato», spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «con la chiesa, dove si sta lavorando ora, e soprattutto con il fotovoltaico, con l’allaccio delle luci. Ma il problema maggiore ereditato dall’ex giunta è la carenza di posti per i decessi avvenuti. Appena insediati abbiamo dovuto fare una delibera per poter recuperare dei loculi sparsi all’interno del cimitero». «Sono 17 i posti recuperati e messi a bando il 10 agosto scorso», precisa Alessandro Di Martino, presidente della Anxanum multiservizi intercomunali spa che gestisce il camposanto, «ma servono urgentemente i lavori al blocco 15, per evitare di andare in emergenza».
LA CHIESA Gli operai sono al lavoro da alcuni giorni all’interno della nuova chiesa realizzata nella parte del blocco 2 bis. La sua struttura è stata costruita durante i lavori per il nuovo cimitero, ma l’interno è rimasto fuori da quel bando. Il Comune ha così proceduto con due bandi ad hoc (300mila euro la base d’asta) per completarla: il primo è andato deserto; il secondo, un anno fa, è stato aggiudicato alla ditta Edilflorio che ora ha avviato i lavori per la sistemazione degli impianti, dei pavimenti, delle urne cinerarie e anche delle tombe dei vescovi.
I POSTI Ma quelli più attesi sono i lavori di ampliamento del blocco 15, fatto nel 2009, con altri 180 loculi per colmare la carenza di posti che c’è e la ristrutturazione di alcune palazzine, come la 9 e la 10, attese dal 2014, quando ci furono alcuni crolli. Lavori che spettano al Comune. «L’ex sindaco Pupillo ci ha lasciato da completare il cimitero nuovo», precisa l’assessore Bomba, «e soprattutto non ha risolto il problema dei decessi avvenuti, visto che i posti scarseggiano». Ed è un problema notevole per la città che conta oltre 400 morti l’anno e che negli anni scorsi, prima che si realizzasse il blocco nuovo, ha già vissuto il caos delle sepolture dei viaggi in altri comuni. «Il progetto dell’ampliamento del blocco 15 è in fase di revisione per l’aumento dei prezzi», spiega Bomba, «costerà un 20% in più (si arriverà a quasi 300mila euro, ndc). Contiamo di pubblicare al più presto il bando perché i lavori, chiesti dal 2018, sono urgenti». «Per evitare l’emergenza», aggiunge il presidente Di Martino, «oltre alla richiesta di accelerare coi lavori al blocco 15, l’Anxam ha lasciato alcuni posti “liberi” nel blocco 2 bis e ha fatto una ricognizione dei loculi sparsi nel cimitero, vuoti: ne sono stati recuperati 17 e il 10 agosto li abbiamo messi a bando. Dieci posti sono nel 2 bis, gli altri nei blocchi 9, 10 e 12, che hanno bisogno di lavori».
LAVORi e crepe Il blocco 9 ha lesioni vistose ai muri delle colonne, delle scalinate dal 2014: l’Anxam ha provveduto alla messa in sicurezza con delle sigillature, ma sono necessari lavori di manutenzione straordinaria che spettano al Comune. Lavori attesi anche al blocco 10 dove è rotto persino il cartello che lo indica. L’accesso è bloccato con il nastro rosso per evitare che ci siano problemi.

