Cimitero nel degrado Scatta l’esposto a carabinieri e Asl

1 Luglio 2018

Ortona, denuncia di Di Nardo: sporcizia e fili elettrici scoperti Fontane senz’acqua, escrementi su tombe dei Caduti di guerra

ORTONA. «Grave situazione di degrado e incuria al cimitero di Ortona». Sono queste le parole del consigliere comunale Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d'Italia, Lega, Libertà e Bene Comune, che dopo un sopralluogo ha presentato un esposto a Comune, carabinieri, EcoLan e Asl e ha avanzato un’interrogazione urgente a risposta scritta, auspicando un intervento rapido finalizzato a risolvere la situazione.
Al termine del sopralluogo Di Nardo sottolinea immediatamente lo «stato di incuria e degrado» in cui versa il cimitero comunale ed evidenziava il «grave pericolo» derivante dalla «presenza di fili elettrici scoperti che passano lungo le facciate delle lapidi». Il consigliere di opposizione rileva l’assenza di acqua in molte fontane «e quindi non è data la possibilità di sistemare fiori freschi ai propri cari. Inoltre», aggiunge, «i bidoni risultano pieni di rifiuti e molti sono rotti a causa del peso dei materiali accumulati e non smaltiti». Altra situazione definita «incresciosa», secondo l’esponente del centrodestra, riguarda le tombe dei Caduti di Guerra: «Sono coperte da escrementi, presumibilmente di topi e di piccioni, che rendono l'area maleodorante e poco igienica per chi vi transita. Vi sono delle cappelle pericolanti e totalmente abbandonate non segnalate e per terra buche profonde che impediscono il passaggio con le scale manuali. L’ascensore, inoltre, non è funzionante e questo non permette l'accesso dei disabili ai loculi rialzati».
Il sopralluogo è stato effettuato lo scorso 20 giugno mentre giovedì è stata protocollata l’interrogazione nella quale Di Nardo chiede al sindaco Leo Castiglione «come si intenda mettere in sicurezza il cimitero, quali misure verranno attivate per renderlo decoroso, quando verrà effettuato un decisivo intervento». Secondo il consigliere comunale è infatti necessario un «sollecito intervento al fine di evitare il protrarsi di tale situazione», visto che «il cimitero è un luogo pubblico in cui risiede la memoria dei nostri defunti e che, quindi, deve necessariamente essere sicuro, agibile e decoroso».
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