«Cimitero nell’abbandono: le tombe invase dai piccioni»

Sale la protesta dei cittadini: sono due anni che il Comune promette interventi per scacciare i volatili I visitatori lamentano anche erbacce e bagni impraticabili: «Li troviamo sempre allagati e sporchi»
VASTO. Ottobre 2014. Il Comune assicura che i problemi del cimitero di Vasto derivanti dall'invasione di piccioni stanno per finire grazie ad una ditta specializzata di Sulmona, la Falconieri Rosone, che sarà presto incaricata di scacciare i piccioni dal cimitero con i falchi.
Sono passati due anni e i piccioni al cimitero si sono moltiplicati. «Che fine hanno fatto i falchi?», chiedono i vastesi. La tecnica, se è stata attuata, non ha sortito l'effetto sperato. Anzi. Più d'uno sospetta che i falchi al cimitero di Vasto non siano proprio arrivati.
E intanto i piccioni la fanno da padroni trasformando loculi e cappelle in tappeti di guano. «Ma come facevano i nostri nonni tenere pulito il camposanto?», chiedono i vastesi invitando il Comune a tornare ai metodi antichi. E i piccioni non sono certo l'unico problema.
Emblematica la lettera inviata da una giovane donna vastese.«Ormai quando si parla di cimitero a Vasto significa parlare di invasione di piccioni e resti di bare gettate nei cassonetti in attesa di essere smaltite. Oltre a questo però c'è un altro problema: il bagno. I servizi igienici sono in condizioni pietose», scrive la signora Spadaccini.
«Recarsi al bagno del cimitero significa guadare un fiume di sporcizia. Occorre entrare con un paio di stivali perche il pavimento è pieno di urina». Durissimo il commento della donna. «Saranno settimane e settimane che il bagno non viene lavato. Il bagno del cimitero otre ad essere usato dalle persone che si recano al camposanto per portare un fiore ai propri cari è meta di coloro che usano il terminal bus e non avendo altro posto per fare i propri bisogni sono costretti ad andare al cimitero (il bagno al terminal bus c'è ma non e è stato mai aperto). Questa mattina (due giorni fa) mi ha fatto pena una signora anziana costretta per motivi di salute a prendere diuretici che dovendo andare in bagno eè stata costretta ad entrare in quello schifo».
Dopo la denuncia l'appello al prossimo sindaco e alla sua amministrazione.
«Speriamo che la nuova amministrazione prenda sul serio il problema del cimitero e comprenda l'importanza del rispetto al luogo».
L'auspicio della donna è condiviso da moltissimi altri cittadini. E se la causa del degrado è da addebitare allo scarso senso civico di alcuni visitatori, i vastesi chiedono che queste persone vengano identificate e punite con adeguate sanzioni. «Non è giusto che per colpa di pochi, in tanti debbano subire disagi e disservizi. Senza contare il danno di immagine della città. I custodi del cimitero siano anche custodi di civiltà», chiede Antonino Parolieri.
«Io risiedo fuori regione e quando vengo a Vasto non manco mai di fare una visita al cimitero. I custodi devono essere più severi», insiste l'uomo.

