Cinema Zambra, finiti i lavori: doppio evento per inaugurarlo

Si comincia il 2 aprile, il giorno dopo viene proiettata L’Arminuta alla presenza di protagonisti del film La sala può ospitare 256 persone, Canosa: «Ci riappropriamo di un pezzo di storia della nostra città»
ORTONA . Ora c’è la data. Si spalancano del porte del cinema Zambra. È in programma un doppio appuntamento per festeggiare la riapertura di una storica sala, riqualificata dopo anni di chiusura e pronta ad una nuova vita. Il taglio del nastro è in programma sabato 2 aprile, alle 18.30, a cui seguirà un ulteriore appuntamento il giorno successivo, alle 18, con la proiezione dell’Arminuta e la presenza degli ospiti protagonisti del film Sofia Fiore, Carlotta De Leonardis, Andrea Fuorto e Stefano Petruzziello. «I posti sono limitati», fanno sapere dal Comune di Ortona, «per partecipare alle due serate prenotare al numero 373.3444333».
«Per noi questa è la sala cinematografica del cuore, dell’infanzia e della gioventù», dice l’assessore ai lavori pubblici, Cristiana Canosa. «Gli ortonesi si riappropriano di un altro spazio funzionale, adatto ad accogliere le persone». Sono 256 i posti previsti: «Per la gestione è stata fatta già una determina di affidamento. Abbiamo portato avanti un’evidenza pubblica, affidando momentaneamente la gestione in attesa di fare una gara per più anni», aggiunge l’assessore. «Crediamo sia un momento importantissimo per Ortona, perché diventa una delle città che ha in dotazione una sala cinematografica».
Una storia che parte da lontano quella della sala Zambra. Negli anni ’30 è stata avviata la sua costruzione, ma è con l’arrivo della Congregazione Salesiana di via Costantinopoli che per il “Dino Zambra” c’è stata la vera e propria svolta. Intorno alle attività dei salesiani, infatti, la stessa struttura è diventata uno dei poli culturali e di aggregazione tra la popolazione ortonese. Guardando invece ai tempi più recenti, nel marzo del 2013, con un atto di consiglio comunale il diritto di superficie del cineteatro è passato dall’ente ecclesiastico al Comune attraverso un contratto di concessione di 60 anni. Tra gli interventi effettuati il rifacimento degli intonaci e delle murature, la sostituzione degli infissi, il ripristino di canali e guaine di gronda, la sanificazione e pulizia della sala nonché la sistemazione e l’adeguamento degli impianti elettrico, condizionamento estivo e invernale, sanitario. Previste opere di adeguamento della struttura alle barriere architettoniche e antincendio, con la sostituzione di tutte le uscite di sicurezza con porte tagliafuoco.
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