Cinghiali, abbattuti 40 esemplari Ma gli avvistamenti sono tanti

12 Luglio 2023

Bilancio di 4 mesi della polizia provinciale: iniziative di contrasto grazie alle ordinanze dei sindaci Il rione Santa Rita resta la zona più colpita dalla presenza degli ungulati, poi c’è via Firenze

LANCIANO. Sono più di 40 i cinghiali abbattuti da marzo ad oggi nell'immediato comprensorio lancianese, spesso in zone molto urbanizzate e a due passi dal centro. Il bilancio è stilato dalla polizia provinciale - coordinata dal comandante Antonio Miri - che, grazie alle ordinanze emesse dai sindaci del territorio e anche a Lanciano, sta mettendo in campo un efficace contrasto alla presenza degli ungulati in città, causa di incidenti e di potenziali pericoli per residenti e automobilisti. La zona del quartiere Santa Rita, il più popoloso della città con oltre 10mila residenti, continua ad essere la più colpita dal fenomeno della presenza di branchi di cinghiali sia nel Parco del complesso San Venere, in via Spataro (gli animali risalgono da un fosso sottostante), sia lungo la pista ciclabile e in altre aree del vasto rione. Fino a lunedì sera sono stati avvistati alcuni esemplari e si è reso necessario l'intervento di un carabiniere forestale. Altri abbattimenti sono avvenuti in via Firenze, arteria vicina alla centralissima via Del Mare; sotto il ponte Diocleziano nella zona del mercato coperto; in via Vecchia Iconicella vicino a un frequentato centro commerciale e in tutto il circondario, a partire dalle contrade di Villa Andreoli, Santa Giusta, Gaeta, Madonna del Carmine, Nasuti, Costa di Chieti, Sant'Amato, Spaccarelli e Torre Marino.
Nonostante l'attività di selecontrollo sono decine ancora gli esemplari presenti nel territorio comunale. Un fenomeno inasprito anche dall'attività di caccia da parte dei lupi, principali predatori dei cinghiali che hanno spinto gli ungulati a "rifugiarsi" in zone fortemente antropizzate. Anche la presenza dei lupi è aumentata: ne sono testimonianza i tanti avvistamenti e le feci (riconoscibilissime per via della presenza, appunto, di peli di cinghiale) rinvenute un po' ovunque sul territorio e di volta in volta registrate dagli agenti della polizia provinciale per tracciare una sorta di mappa degli spostamenti dei mammiferi.
Maggiormente vessata dalla presenza dei cinghiali in questo periodo è la costa dove, ad oggi, si sono contati da questa primavera oltre 250 abbattimenti. Solo nel territorio di Rocca San Giovanni ne sono stati prelevati, da maggio, 80 esemplari. Da oggi è attiva anche l'ordinanza specifica di selecontrollo all'interno della riserva Fosso delle Farfalle che è un vero e proprio serbatoio di animali che si rifugiano in un posto ricco di vegetazione, acqua e cibo sotto forma di ghiande, bacche e radici.
Numerosi gli avvistamenti di ungulati anche nella zona di San Vito, tra la Marina e l'Eremo d'Annunziano e località San Fino, e Ortona. La massiccia presenza di selvatici lungo le strade aveva messo a rischio, a maggio, il passaggio del Giro d'Italia sulla Costa dei trabocchi.
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