Cinghiali, altra ordinanza contro l’emergenza
Il sindaco Paolini: «Niente cibo agli animali selvatici e rispetto nel conferimento dei rifiuti»
LANCIANO. Stop ai comportamenti che favoriscono la presenza di cinghiali vicino alle zone urbane. Il sindaco Filippo Paolini, con l'ordinanza numero 168 del 24 giugno, ha disposto il controllo dei cinghiali per motivi sanitari e per la tutela dell’incolumità pubblica.
Le zone di Lanciano in cui si registra la presenza di ungulati sono: via Per Treglio, quartiere Santa Rita, via Iconicella, via Vecchia Iconicella, via Del Mare, via Bergamo, via Firenze, via San Giovanni da Capestrano, via Santa Croce, via Tinari, contrade Gaeta, Santa Giusta, Villa Andreoli, Madonna del Carmine, Costa di Chieti, Sant'Amato, Nasuti e Spaccarelli. Il primo cittadino ordina a chiunque di non fornire alimenti di qualsiasi genere e scarti alimentari agli animali selvatici, e ai proprietari o possessori di terreni prospicienti le strade del Comune di mantenerli puliti e sgomberi da vegetazione infestante o, nel caso, di attivare le necessarie azioni di bonifica e ripulitura, allo scopo di prevenire condizioni favorevoli alla penetrazione e all’ambientamento dei cinghiali.
Nell'ordinanza si chiede inoltre alla cittadinanza il rispetto del conferimento dei rifiuti secondo i giorni e gli orari comunicati dalla società che gestisce il servizio di igiene urbana, e di utilizzare correttamente i mastelli/contenitori, al fine di evitare la presenza incontrollata di cibo sulle strade. Alla polizia municipale il compito di «intensificare i controlli atti a reprimere ogni forma di abbandono di rifiuti o errato conferimento degli stessi, in difformità di legge e/o regolamenti, nonché la verifica dell’osservanza degli obblighi e l’eventuale attività sanzionatoria ai sensi della legge».
Nell’ordinanza il sindaco incarica infine la polizia provinciale di Chieti «di rimuovere gli esemplari di cinghiali vaganti e abituati a frequentare le aree urbane in cerca di cibo, con i metodi ritenuti di volta in volta più efficaci e risolutivi in relazione alle circostanze, per garantire la salute delle persone, compresa quella degli addetti alle operazioni, nonché l’integrità delle cose». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

