Cinghiali nelle campagne procurano ingenti danni

GUARDIAGRELE. Molte sono le segnalazioni verbali e scritte di cittadini che continuano ad arrivare al Comune, lamentando la presenza numerosa ed incontrollata di branchi di cinghiali nelle campagne...
GUARDIAGRELE. Molte sono le segnalazioni verbali e scritte di cittadini che continuano ad arrivare al Comune, lamentando la presenza numerosa ed incontrollata di branchi di cinghiali nelle campagne e in prossimità dei centri abitati. Gli ungulati, in contrade come Villa San Vincenzo, Caprafico e Santa Lucia, hanno devastato colture, piante, vigneti ed uliveti, compromettendo seriamente diverse attività lavorative. Molti sono gli agricoltori che, allo stato dei fatti, hanno evidenziato che si rende necessario un urgente provvedimento per ristabilire il giusto equilibrio tra il rispetto dell'ecosistema e le esigenze del mondo agricolo e della sicurezza, nell'ottica della sostenibilità dello sviluppo economico.
«Attualmente purtroppo», spiega l'assessore comunale Piergiorgio Della Pelle, «il Comune può solo segnalare la presenza degli animali alla Polizia Provinciale che ha la possibilità di intervenire nella zona ed effettuare un abbattimento selettivo, rivolto principalmente ai cosidetti "rossi ", ritenuti tra le classi che procurano più danni alle colture».
Della Pelle, evidenzia però, che l'abbattimento selettivo, non è un metodo risolutivo, né tantomeno, un provvedimento tampone, efficace nel medio periodo.
«Questo», ricorda Della Pelle, «è stato sostenuto anche in Regione, in occasione di un tavolo di lavoro tra l' Ente, i Comuni, la Provincia ed alcuni esperti. L'idea proposta in quell'occasione», continua Delle Pelle, «è stata invece quella di creare un regolamento regionale per gli ungulati che guardi al modello mitteleuropeo e a quello di alcune regioni virtuose d'Italia, che sono riuscite ad arginare i danni provocati da questi animali, attraverso una regolamentazione ad hoc, volta a controllare organicamente il fenomeno».
Giovanni Iannamico
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