Cinghiali, Pollutri chiede di aprire la caccia

13 Agosto 2022

Il sindaco Di Carlo: sono animali selvatici e pericolosi, i lupi possono finire male davanti a un loro branco

POLLUTRI. Ululati e grugniti sono diventati una costante nel quartiere dell'Incoronata a Vasto. Ad attirare gli animali selvatici sarebbe, secondo alcuni residenti, il comportamento scellerato di qualcuno che offre loro del cibo. Particolare ancora più preoccupante: spesso i branchi di cinghiali vincono sul lupo. E la stessa cosa accade a Pollutri. Il paese è letteralmente invaso dai cinghiali. L’ordinanza firmata il 25 luglio dal sindaco Nicola Maria Di Carlo, non è bastata a risolvere quella che è diventata una vera emergenza. «C'è un unico modo», sostiene il sindaco, «per ridurre il numero di cinghiali che ormai a Pollutri arriva davanti alle nostre case: va autorizzata la caccia».
La situazione di minaccia per la pubblica incolumità e per la sicurezza urbana, dovuta alla presenza dei cinghiali, è stata rilevata anche dall’Ispra che ha espresso parere tecnico favorevole all’attuazione di tutti gli interventi previsti. Non a caso la polizia provinciale era stata autorizzata alla caccia selettiva. «Non bisogna dimenticare», dice il sindaco Di Carlo, «che i cinghiali sono animali selvatici e come tali pericolosi. Rappresentano una concreta minaccia per la pubblica incolumità e per la sicurezza urbana. Un lupo può ben poco davanti a un branco. Non è questa la soluzione per risolvere il problema».
Il sindaco Di Carlo chiede un intervento risolutore del problema prima che accada qualcosa di grave. Gli esperti insistono che non bisogna creare inutili allarmismi perché è possibile avvistare anche specie ibride e scambiarle per lupi. Certo è che il problema non può essere sottovalutato e quindi non ci si può girare dall’altra parte. A Vasto, come a Pollutri , i cittadini chiedono a tutti gli enti interessati di sedersi attorno ad un tavolo e trovare la migliore soluzione.
«C'è bisogno», insiste l'associazione del consumatori Codici, «di un incontro che veda presenti le associazioni del mondo venatorio (tutte e nessuna esclusa), il mondo dell’allevamento, dell’agricoltura e delle istituzioni. Purtroppo in questi anni si è parlato tanto ma si è fatto poco, soprattutto sul problema cinghiali. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, non può più far finta di niente. Qualunque decisione venga presa i cittadini hanno diritto di conoscerla». (p.c.)
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