Cinghiali, resta lo stato di allerta «Bisogna abbatterne sessanta» Il commissario prefettizio Braga proroga di altri 120 giorni l’ordinanza sulla uccisione degli esemplari Ecco le zone del territorio comunale degli ultimi avvistamenti. Invito a conferire i rifiuti correttamente

27 Giugno 2024

ORTONA. Emergenza cinghiali in città: sono numerose le segnalazioni dei residenti sulla presenza quasi costante di questi animali sul territorio urbano. Da qui la decisione del commissario...

ORTONA. Emergenza cinghiali in città: sono numerose le segnalazioni dei residenti sulla presenza quasi costante di questi animali sul territorio urbano. Da qui la decisione del commissario prefettizio del Comune, Gianluca Braga, di prorogare e integrare l’ordinanza sindacale n. 6 del 22 febbraio scorso di attivazione del piano di controllo, con la presenza e il coordinamento degli agenti delle forze di polizia nonché di ausiliari di pubblica sicurezza, per la durata di altri 120 giorni dallo scorso 23 giugno. Il nuovo provvedimento punta all’abbattimento di 60 unità.
Per il commissario prefettizio c’è «il perdurare della presenza di cinghiali nell’ambito urbano, con la possibilità che tornino a riprodursi incrementando in numero e ciò determina una situazione di rischio avvertito da tutta la collettività». La presenza dei cinghiali è stata segnalata in queste zone: centro urbano capoluogo, Villa San Leonardo, Ripari di Bardella, Bardella, San Donato, Santa Lucia, Ciampino, Villa Grande, Villa Magna, Villa San Nicola, Alboreto, Fonticelli, Bavi, Peticcia, Aquilano, Civitare, Fonte Grande, Villa Rogatti, Villa Caldari, Riccio, Lido Riccio, Feudo, Fossato, Savini, Lazzaretto, Foro, Postilli, Schiavi San Marco, Villa San Tommaso, San Martino, Villa Carlone, Villa Torre, Gagliarda, Villa Iubatti. I cinghiali sono considerati pericolosi sia per la salute che per l’incolumità pubblica e la loro presenza vicino alle zone densamente abitate e interessate da viabilità pubblica con elevati flussi di traffico, costituisce un pericolo per la sicurezza stradale e un rischio per la pubblica incolumità. Il Comune non ha risorse economiche per le gabbie né risorse umane per il loro controllo.
Per l’esecuzione del piano di abbattimento, il Comune di avvarrà della polizia provinciale e delle guardie venatorie volontarie. Il commissario prefettizio chiede infine alla cittadinanza il rispetto del conferimento dei rifiuti secondo i giorni e gli orari comunicati da EcoLan e di utilizzare correttamente i mastelli per il conferimento dell’organico, al fine di evitare la presenza incontrollata di cibo sulle strade e alla stessa EcoLan di effettuare la pulizia e la raccolta più accurata dei rifiuti sulle strade evitando che restino residui che attirino la fauna selvatica. (cr.or.)