Cinghiali, si corre ai ripari col selecontrollo

A Castel Frentano e Fossacesia avviato l’abbattimento nelle zone coltivate. Segnalazioni via internet
CASTEL FRENTANO. La presenza eccessiva dei cinghiali è diventata un problema sia economico per le colture sia per l’incolumità pubblica. La cronaca recente, oltre a casi di persone ferite annovera anche incidenti mortali causati dai cinghiali. Il sindaco di Castel Frentano, Gabriele D’Angelo, corre ai ripari e ha emesso un’ordinanza che stabilisce (non oltre la data di apertura della caccia al cinghiale come da calendario venatorio che sarà emanato dalla Regione Abruzzo) che sia effettuata la cattura e/o l’abbattimento dei cinghiali presenti sul territorio comunale e nelle immediate adiacenze del centro abitato e degli insediamenti abitativi con particolare attenzione alle zone: area tra fosso Fontanelle e contrada Lentesco, Catoscio-Paludi, Clementi, Colle Ceraso, Colle Dell’Aia, Feltrino, San Vincenzo, Crocetta.
L’incarico per l’esecuzione dell’ordinanza è stato affidato alla polizia provinciale, «che ne garantirà l'esecuzione immediata con gli strumenti previsti dalla normativa, anche con il possibile ricorso all'ausilio di cacciatori abilitati al prelievo selettivo della specie cinghiale e di comprovata esperienza», si legge nell’ordinanza. La polizia provinciale curerà anche il destino dei capi abbattuti e l'eventuale svolgimento di attività di monitoraggio sanitario.
Anche a Fossacesia il problema dei cinghiali che danneggiano le coltivazioni e mettono a rischio l’incolumità di persone è forte e l’amministrazione comunale ha sollecitato l’avvio del selecontrollo. La polizia provinciale e gli addetti a tale servizio hanno operato in molte zone. Il Comune ha deciso di organizzare e coordinare la raccolta delle segnalazioni da parte di agricoltori e cittadini. Così è stato pubblicato sul sito internet del Comune di Fossacesia l’avviso pubblico con cui si invitano i proprietari o affittuari di terreni agricoli a segnalare, compilando l’apposito modulo scaricabile, le zonea rischio, secondo l’esperienza passata o perché in atto, di danni da parte degli ungulati. L’ attività di selecontrollo sarà svolta in collaborazione con l’Ambito territoriale di caccia Chietino/Lancianese, cui saranno trasmesse le segnalazioni e che provvederà ad avviare le procedure per l’abbattimento con i selecontrollori e la polizia provinciale. «La presenza massiccia di cinghiali sul nostro territorio», dichiara il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, «sta assumendo aspetti decisamente preoccupanti e abbiamo ritenuto necessario sollecitare l’attività di selecontrollo». «L’agricoltura riveste per questo territorio un ruolo prioritario», ricorda Lorenzo Santomero, consigliere delegato alla problematica, «non è possibile che i nostri agricoltori debbano subire danni di tale rilevanza. È assolutamente necessario avviare il selecontrollo della fauna selvatica». (m.d.n.-l.ca.)
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