Cinghiali sotto casa pure di giorno

21 Luglio 2015

San Vito, un papà con la bimba li incontra mentre rientra . Il sindaco: non abbiamo mezzi

SAN VITO. Non aspettano più che scenda il buio della notte per avvicinarsi fin sotto le abitazioni in cerca di cibo. A San Vito i cinghiali sono sempre più un problema per i residenti, che rischiano spiacevoli incontri in qualsiasi ora della giornata. Com’è successo domenica, sempre in via Raffaello Sanzio, una delle zone “preferite” dagli ungulati. «Stavo tornando a casa per cena con mia figlia di 5 anni», racconta un papà, Tonino Olivieri, «era prima delle 20 ed era ancora giorno. Ho visto un esemplare adulto e quattro cuccioli sotto il condominio che sta di fronte casa mia, rovistavano tra i secchi della spazzatura. Ho provato a mandarli via facendomi notare, ma niente: la mamma mi fissava, senza muoversi. A quel punto sono andato via, non posso sapere la reazione che può avere un animale selvatico, tanto più che quando ci sono i cuccioli diventano aggressivi». Il papà e la piccola sono saliti svelti in casa. «Mi sono affacciato dal balcone e da lì ho fatto un rumore forte», prosegue il racconto Olivieri, «solo allora sono andati via, anche se si sono fermati nello spazio dove parcheggiamo le macchine. Mi chiedo cosa sarebbe successo se i bimbi fossero stati lì fuori a giocare come fanno di solito prima di cena. Ormai i cinghiali non hanno la minima paura». Nel quartiere hanno chiesto più volte, specie da quando il problema cinghiali è diventato d’attualità, un’area parco giochi recintata, dove far giocare in sicurezza i bambini, ma senza risultato. «Non ci sentiamo tutelati», continua il papà, «non se ne può più dell’immobilismo delle istituzioni «Visto che il selecontrollo avviato dalla Provincia si sta rivelando insufficiente e che i cinghiali ormai girano indisturbati in pieno giorno nel centro abitato e lungo via Panoramica, la strada che scende alla Marina», interviene il segretario cittadino del Pd, Guerriero Giannatonio, «sarebbe opportuno che il sindaco prendesse provvedimenti ulteriori per la cattura, l'allontanamento e l'eventuale abbattimento dei capi, almeno di quei branchi che creano allarme tra le case. E visto che tra le principali preoccupazioni dei residenti c'è quella legata alla presenza in zona di molti bambini, sarebbe anche il caso che l'amministrazione pensasse a realizzare un'area verde attrezzata e recintata a servizio della popolata via Raffaello Sanzio». «Il Comune non ha i mezzi per affrontare questo problema», replica il sindaco Rocco Catenaro, «passiamo continue segnalazioni alla polizia provinciale, che è la struttura deputata a intervenire. Questa specie ha avuto una proliferazione esponenziale, tale che col solo telecontrollo è difficile raggiungere obiettivi minimi. Piuttosto che difendersi in modo passivo, bisognerebbe intervenire a monte, sulla causa».