Citologia, dalla Asl rassicurazioni al sindaco

4 Febbraio 2024

Servizio sospeso al Renzetti e trasferito all’ospedale di Chieti, Paolini chiede chiarimenti all’azienda

LANCIANO. «Bisogna dare risposte a centinaia di utenti che attendono il responso di esami importanti, relativi anche a tumori, che il servizio di citologia di Lanciano al momento non riesce ad assicurare nei tempi previsti dai livelli essenziali di assistenza (Lea). Non parliamo di tagli, ma di una rimodulazione momentanea, necessaria, del servizio che resta al Renzetti». Il sindaco Filippo Paolini interviene sulla contestata scelta della direzione della Asl di riorganizzare il servizio di citologia (che si occupa dello studio di cellule prelevate dai diversi organi o tessuti dell’organismo per la ricerca di tumori) che da anni sta soffrendo per la carenza di personale, non concedendo più medici a Lanciano, ma dirottando a Chieti, dal primo febbraio, gli esami citologici e istologici prodotti nelle unità operative di Lanciano e Vasto.
Una scelta «necessaria» per la Asl, contestata da molti, in primis dal consigliere comunale Leo Marongiu che ha parlato di depotenziamento, come avvenuto per altre unità dell’ospedale – otorino, urologia, laboratori analisi – di un servizio che era fiore all’occhiello a livello regionale. Marongiu, come altri, non contesta la necessità di intervento della Asl perché gli utenti non possono attendere quattro mesi e mezzo per la risposta per alcuni esami citologici, ma precisa che «questa situazione è stata causata dalla Asl stessa che non ha mandato e formato personale, medici in aiuto dell’unica dottoressa rimasta in servizio. E prova ne è che fino a quando il reparto ha avuto due medici, quattro tecnici e due infermieri ha assicurato risposte nei tempi previsti».
Ora, dal primo febbraio, come si legge sulla delibera Asl, non arriveranno medici a Lanciano, ma la refertazione di tutti i vetrini di citologia in arretrato sono inviati all’Istituto oncologico veneto, all’Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari e all’Ulss 7 Pedemontana, mentre i nuovi referti delle unità di Lanciano e Vasto andranno a Chieti. «La situazione che si sta vivendo nel settore sanitario da noi non ha precedenti», aggiunge la consigliera comunale Rita Aruffo, «lo sa bene chi attende da mesi un referto urgente, chi aspetta con ansia una diagnosi e deve sapere che terapie affrontare. È sotto gli occhi di tutti che le strategie che sta attuando questa Asl aggravano lo stato di cose, anziché risolverlo».
«Ho chiesto delucidazioni alla Asl in merito alla riorganizzazione del servizio», chiude Paolini, «e le scelte intraprese sono le uniche possibili oggi per dare risposte agli utenti. Inoltre mi è stata assicurata che questa rimodulazione è temporanea: l’ospedale non perderà servizi».
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