Cittadella della giustizia, c’è la spinta del consiglio

7 Agosto 2024

Una mozione impegna il sindaco a promuovere l’ampliamento del tribunale Febo: «Un beneficio per gli uffici e per la città che non viene privata di servizi»

CHIETI . La cittadella della giustizia fa un altro passo in avanti. Il consiglio comunale ha votato per il sostegno alla proposta, già illustrata nei mesi scorsi, che prevede l’ampliamento dell’attuale palazzo di giustizia con il riutilizzo dell’ex ospedale di via Arniense e la costruzione di un altro edificio destinato a uffici, archivio e servizi nel quale accorpare gli uffici e renderli più funzionali. La mozione è stata presentata in aula lunedì dal presidente dell’assemblea Luigi Febo e firmata dalla vicepresidente Silvia Di Pasquale, con i voti contrari dei consiglieri di Fratelli d’Italia e di Alberto Chiavaroli (eletto con la lista civica “Ferrara sindaco”, ndr).
Il documento impegna il sindaco Diego Ferrara e la sua giunta «a formalizzare e presentare in atti una scheda progetto atta alla realizzazione di una cittadella giudiziaria nel cuore del centro cittadino» e a «mettere in campo ogni utile e determinante azione e attività sia amministrativa sia istituzionale volta a preservare e sviluppare l’attuale ubicazione del tribunale e degli uffici giudiziari di Chieti ed evitarne la delocalizzazione fuori dal centro storico». Per sindaco e giunta, quindi, “investitura ufficiale” per perorare la causa dell’ampliamento del presidio di giustizia teatino, a partire dalle necessarie interlocuzioni con ministero competente e tutte le istituzioni interessate.
«La mozione incarna un intento preciso dell’amministrazione», ribadisce Febo, «evitare un’ulteriore delocalizzazione di uffici vitali per l’economia cittadina e promuovere, attraverso una sinergia istituzionale costruita in questi tre anni e mezzo di governo, che porti a un’unica sede tribunale e procura, risolvendo così un annoso problema di costi per l’affitto di quest’ultima». Al vaglio c’è la possibilità di acquisizione l’attuale palazzo del tribunale dalla spa pubblica Invimit che ne è proprietaria, in modo da sgravare il ministero della Giustizia dagli oneri delle locazioni. Una proposta già presentata a tribunale, procura, Demanio e Ordine degli avvocati.
«Il beneficio non sarà solo degli uffici giudiziari ma della città tutta», afferma Febo, «perché, riqualificando l’esistente e ampliandolo, fermeremo il fenomeno di svuotamento che negli ultimi quindici anni ha visto la città perdere uffici pubblici e residenti». Nel progetto rientrano anche «la realizzazione dei parcheggi in via Ciampoli, il ripristino della scala mobile dal terminal, con la futura messa in funzione anche del tunnel. Sullo sfondo c’è poi il più grande cantiere di rigenerazione urbana che Chieti abbia mai avuto», rivendica il presidente del consiglio comunale, «tutto questo c’è dietro e dentro la mozione: ringrazio i consiglieri che l’hanno votata perché significa sostenere un’opera di rigenerazione che non possiamo più fare attendere».(a.rap.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.