Cittadella giudiziaria in centro: adesso si accelera sul progetto

29 Marzo 2022

Riunione sullo spostamento della Procura in via Arniense e la costruzione di un’ala del tribunale Il commissario Legnini: «Nuovo passo in avanti». Il sindaco: «Vogliamo concludere i lavori in 3 anni» 

CHIETI . Il progetto della cittadella giudiziaria nel centro storico di Chieti prende forma e subisce una nuova accelerata. Ieri mattina si è tenuto un incontro operativo in Provincia sul piano che prevede la riunificazione di tutti gli uffici giudiziari di Chieti, attualmente dislocati in più sedi e per cui viene pagato l’affitto.
IL CONFRONTO
Alla riunione hanno preso parte, fra gli altri, Giovanni Legnini, commissario per la ricostruzione post sisma, Massimo Orlando, direttore generale delle risorse materiali e delle tecnologie del ministero di Grazia e Giustizia, il presidente del Tribunale Guido Campli, i sostituti procuratori Marika Ponziani e Giuseppe Falasca, il presidente dell'Ordine degli avvocati di Chieti, Goffredo Tatozzi, Filippo Di Giovanni per la Provincia, il sindaco Diego Ferrara, il presidente del consiglio comunale, Luigi Febo, gli assessori Stefano Rispoli, Enrico Raimondi e Paolo De Cesare.
IL PROGETTO
Il progetto prevede un investimento non inferiore a 5 milioni di euro: il ministero, oltre a realizzare a ridosso del palazzo di giustizia il nuovo edificio in cui troverebbero posto i giudici di pace e gli ufficiali giudiziari, acquisterebbe da Provincia e Asl, l'ex ospedale di via Arniense, destinato a diventare dopo un’adeguata ristrutturazione la nuova Procura, che ora ha sede in locali in affitto nel palazzo delle Poste centrali. I tre edifici, come da progetto, sono collegati da due ponti sopraelevati, diventando così funzionali l’uno con l’altro. Dal canto suo il Comune di Chieti mette a disposizione, in caso di accorpamento degli uffici giudiziari a livello provinciali, l’edificio dell’ex istituto Santa Maddalena - anch’esso nel centro storico - che una volta riqualificato potrebbe ospitare gli uffici giudiziari di Lanciano e Vasto.
LA PRIORITÀ
Al di là dell’accorpamento, la priorità è trovare la nuova collocazione per la Procura, attualmente in affitto negli angusti locali del palazzo delle Poste in via Spaventa. I problemi sono stati messi nero su bianco anche nel «progetto organizzativo», che ha posto l’accento sulla «precaria situazione logistica».
«PASSO IN AVANTI»
Legnini, promotore - nelle allora vesti di sottosegretario - del progetto che prevede la riconversione delle ex caserme Bucciante e Berardi di Chieti, dismesse, per realizzare uffici statali ma anche caserme e scuole, ha mostrato la sua soddisfazione al termine dell’incontro di ieri sulla cittadella giudiziaria: «È un passo avanti ulteriore», ha commentato, «finalmente si inizia a intravedere una soluzione che veniva perseguita da molto tempo».
SI STRINGONO I TEMPI
«Si lavora a stringere i tempi tecnici e amministrativi del progetto: da qui a un mese ci siamo lasciati con l’impegno di concretizzare le azioni, agevolando il ministero», hanno sottolineato, invece, il sindaco ed il presidente del consiglio comunale. «L’obiettivo è arrivare entro fine aprile ad una conferenza di servizi che renda possibili le operazioni dal punto di vista tecnico. Al contempo si lavorerà a un protocollo d’intesa con Comune, Provincia e Asl per arrivare al cantiere e vedere la Cittadella divenire realtà in tre anni. Confermato l’interesse di tutti, ministero della Giustizia in primis, a concretizzare in tempi brevi, ci preme giungere alla fase operativa», hanno concluso Ferrara e Febo, «perché anche da questo progetto strategico dipende la rigenerazione della città e la sua capacità di attivare in pieno la funzione di capoluogo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA