Cittadini rimasti senza vaccino La Asl si scusa: abbiamo sbagliato

29 Luglio 2021

L’azienda sanitaria: «Avevamo concentrato gli appuntamenti al mattino perché faceva troppo caldo Ma non tutti i prenotati hanno ricevuto il messaggio: li stiamo ricontattando per fissare un’altra data»

CHIETI. Mentre sul caos di martedì pomeriggio al PalaUda partirà una segnalazione in Procura, la Asl si scusa per l’accaduto e spiega cosa può essere successo. «Uno spiacevole inconveniente di cui ci scusiamo», si legge nella nota in cui la Asl tenta di ricostruire come una cinquantina di persone – o anche solo una ventina, come risulta ai responsabili del PalaUda – si sia presentata per la vaccinazione con regolare appuntamento senza trovare più medici né vaccini nella struttura che da due giorni era in attività solo al mattino.
L’«inconveniente», dice l'azienda sanitaria, è legato alla diversa organizzazione delle vaccinazioni al PalaUda, chiuso al pomeriggio per via delle condizioni climatiche che rendono poco praticabile la struttura. «Nel momento in cui abbiamo deciso di concentrare tutti gli appuntamenti al mattino per via del caldo, ne abbiamo dato notizia attraverso tutti i canali», assicura il direttore generale Asl Thomas Schael, «e sono stati avvertiti con un Sms tutti gli utenti interessati, evidentemente non tutti sono stati raggiunti dal messaggio. Ce ne dispiace e ci scusiamo per il disagio patito con tutte le persone coinvolte, che adesso stiamo rintracciando per poter offrire loro una nuova data. A ogni modo gli utenti che non hanno potuto ricevere il vaccino possono presentarsi liberamente, anche senza appuntamento tutte le mattine al centro vaccinale presso l’Uccp nell’ex ospedale se si tratta di prima dose, mentre per il richiamo il riferimento resta il PalaUda, ma sempre nelle ore mattutine. Spiace comunque molto che abbia finito col penalizzare gli utenti, anche se per una sola giornata, una decisione assunta proprio con la finalità di limitare i disagi dovuti al caldo per cittadini e operatori». Per la Asl si è trattato, quindi, di un disguido nella comunicazione del cambio di orario stabilito per l’hub vaccinale, che comunque cederà il passo al Pala Colle dell’Ara che sarà attivo dal prossimo 3 agosto, a conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria eseguiti dal Comune.
Quando gli utenti si sono trovati davanti alle porte chiuse del centro vaccinale, in tanti hanno chiamato le forze dell’ordine: sono arrivati gli agenti della polizia municipale e della Digos e i carabinieri. Le testimonianze raccolte dai vigili urbani, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni, hanno confermato la data dell’appuntamento per il pomeriggio di martedì e che nessuna disdetta era stata comunicata agli utenti. Su questa base è partita la segnalazione alla Procura: l’ipotesi di reato potrebbe essere quella di interruzione di pubblico servizio. Della prenotazione degli appuntamenti per la vaccinazione non sono responsabili gli amministrativi, né tanto meno i sanitari, che lavorano al PalaUda in condizioni rese ancor più difficili dalle alte temperature di questi giorni, visto che il palazzetto dello sport non dispone di aria condizionata. «Della prenotazione non ci occupiamo noi», ha confermato Rosa Borgia, responsabile della vaccinazione al PalaUda, “credo sia affidata al Cup della Asl e al sistema di Poste italiane».
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