Città al buio, la serrata dei negozi riesce

1 Marzo 2016

Decine di attività (anche i cinesi) spengono le vetrine contro i nuovi centri commerciali. Disco orario in via Pescara

CHIETI. Vetrine spente e saracinesche abbassate nella quasi totalità delle attività commerciali del Colle e dello Scalo, farmacie ed edicole comprese. La serrata promossa ieri sera da Confcommercio e dal Wwf per protestare contro l’arrivo in città di quattro nuove strutture di media distribuzione, una di queste, Eurospin, già aperta in viale Abruzzo, ha fatto registrare un’adesione massiccia. Anche i cinesi hanno aderito.

Intanto in via Pescara, dove sorgerà un discount al posto di uno stabile di proprietà delle Poste, nei prossimi giorni verrà istituita la sosta a disco orario come richiesto dai commercianti della zona che hanno protocollato una petizione in Comune. L’insediamento di quattro nuove medie superfici commerciali sul perimetro urbano continua a far discutere ed ha avuto il merito di far sussultare il piccolo commercio teatino che è finito, compatto, sul piede di guerra. Non a caso, il 90% dei negozi di vicinato cittadini, ad eccezione di alcuni franchising, ieri pomeriggio, alle 18 in punto come richiesto da Confcommercio e dal Wwf, ha spento le luci di insegne e vetrine abbassando le saracinesche.

Chieti, in pochi minuti, è sembrata deserta con un’atmosfera quasi spettrale. «Siamo soddisfatti perché abbiamo fatto tutto da soli. La nostra iniziativa dimostrativa è stata davvero partecipata dalla categoria che ha voluto esprimere ancora una volta il proprio malumore- afferma Marisa Tiberio, presidente Confcommercio Chieti- nei confronti della situazione in cui versa la città, specie dal punto di vista commerciale. Serve programmazione con la rivisitazione del piano del commercio ed è quello che chiediamo al Comune». Anche perché senza commercio, come si legge nelle locandine distribuite da Confcommercio, non c’è città. «Abbiamo spento le luci immaginando un futuro senza negozi. E’ chiaro- aggiunge Tiberio- che la città si trasformerebbe in un dormitorio acuendo problematiche annose». La serrata di ieri, peraltro, non ha avuto il sostegno delle altre associazioni di categoria che hanno preferito stilare un documento consegnato a sindaco ed assessori.

«Ognuno fa le proteste che ritiene opportuno ma abbiamo dimostrato che la serrata, checché ne dica qualcuno, non è stata una semplice iniziativa spot. La categoria è esasperata- riprende Tiberio- e ci ha chiesto iniziative ben più drastiche. Noi abbiamo veicolato il disappunto di tutti con la speranza che la politica recepisca il nostro appello voltando pagina in tema di programmazione commerciale della città».

Il Wwf, invece, ha ribadito l’esigenza di salvaguardare il suolo urbano minacciato da nuove colate di cemento che promettono di peggiorare i rischi idrogeologici della collina teatina e il sistema viario locale. Come nel caso di via Pescara dove, nei prossimi mesi, sarà realizzato un discount in uno stabile delle Poste utilizzato, in precedenza, come parcheggio dai dipendenti del vicino ufficio postale. Che, adesso, parcheggiano in strada occupando per l’intera giornata i pochi stalli di sosta disponibili. Per questo una quindicina di commercianti del posto ha chiesto al Comune di istituire la sosta a disco orario in via Pescara per arginare l’emorragia di clienti. Detto e fatto.

Stamane l’assessore al traffico Mario Colantonio effettuerà un sopralluogo per definire le modalità della sosta a disco orario in via Pescara.