Civeta, 33 milioni per il trattamento rifiuti

4 Gennaio 2023

Biodigestore, impianto di essiccazione fanghi e Green community: la nuova società illustra i progetti

CUPELLO. «Il Civeta sarà protagonista nella gestione regionale dei rifiuti grazie al nuovo assetto societario e ai fondi del Pnrr». A rimarcarlo sono stati i sindaci del Vastese presenti ieri mattina nella sala multimediale del Comune di Cupello. Sono intervenuti il consigliere regionale e presidente della II Commissione ambiente, territorio, infrastrutture Manuele Marcovecchio, i sindaci dei comuni di Cupello, Vasto, San Salvo e Scerni Graziana Di Florio, Francesco Menna, Emanuela De Nicolis e Daniele Carlucci, l’assessore all’ambiente di Vasto Gabriele Barisano e il direttore tecnico del Civeta, ingegner Luigi Sammartino. Assente giustificato Arturo Scopino, rappresentante delle ex Comunità montane.
«Oggi è una giornata positiva, perché possiamo festeggiare il raggiungimento di un importante traguardo: la trasformazione del Consorzio in società di capitali», ha esordito Di Florio, «questo risultato è il frutto di un grande lavoro iniziato nel febbraio dello scorso anno, quando fu istituito un tavolo di confronto territoriale che è andato avanti fino ad oggi, senza polemiche e diatribe. Il mio ringraziamento più grande va all’avvocato Marcovecchio, il cui impegno in Regione è stato fondamentale».
Menna ha preso in prestito una famosa canzone di Fiorella Mannoia («Come si cambia per non morire«) per sottolineare l’importanza della trasformazione societaria. «Da oggi per il Civeta inizia un nuovo percorso, che lo vedrà protagonista in tutto il nostro territorio», ha rimarcato il sindaco di Vasto, «senza questa trasformazione, per la quale dobbiamo ringraziare soprattutto il consigliere Marcovecchio, oggi il Consorzio sarebbe morto. Dispiace che non tutti i comuni ci hanno seguito. La porta, però, è sempre aperta a tutti coloro che vorranno stringersi in nome di un percorso comune». Commenti positivi anche da parte dei sindaci di San Salvo e Scerni, mentre l’ingegner Sammartino si è soffermato sui finanziamenti del Pnrr. «Abbiamo intercettato oltre 20 milioni di euro per il nuovo biodigestore finalizzato alla produzione di biometano da frazioni organiche, umido e verde», ha spiegato il direttore tecnico, «9,982 milioni di euro per la realizzazione di un impianto di trattamento e recupero dei fanghi di depurazione fino ad oggi portati tutti fuori Regione con elevati costi di trasporto e conferimento e 2,4 milioni per un progetto innovativo di Green Communities ispirato ai principi di sostenibilità sociale ed ambientale». «Questi progetti consentiranno di produrre energia ed attivare percorsi ecologici e virtuosi di comunità per diminuire i costi dei rifiuti», ha aggiunto De Nicolis. (a.b.)
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