Civeta, ecco la graduatoria sul dg Al primo posto c’è Marcovecchio

Come anticipato dal Centro, l’ex consigliere regionale di Forza Italia è il vincitore del concorso Il gruppo consiliare di FdI di Vasto: «Carica che non serve e che porta solo a un aggravio dei costi»
CUPELLO. I nomi che fino all’ultimo erano rimasti “secretati” sono ora nero su bianco. È stata pubblicata ieri la graduatoria finale del concorso per l’assunzione di un direttore generale al Civeta di Cupello che da società di capitali (Srl) si accinge a tornare ad essere Consorzio per non perdere i fondi del Pnrr pari a 35 milioni di euro. Al primo posto, come anticipato nei giorni scorsi dal Centro, c’è l’ex consigliere regionale di Forza Italia Manuele Marcovecchio che ha ottenuto come giudizio finale “buono”. Altri tre candidati – Antonio Di Cintio, Alberto Amoroso e Pierluigi Carugno – hanno avuto “sufficiente”, mentre sono risultati assenti Nicola Melchiorre, Luigi Napoli, Pierandrea Giosuè, Sandro Fantini e Michele Petrucci. La graduatoria è stata pubblicata sul sito del Civeta, quindi a breve verrà effettuata la nomina. Il direttore generale percepirà uno stipendio di 100mila euro l’anno. L’incarico avrà la durata di tre anni, eventualmente rinnovabili.
Nel frattempo non si placa la polemica sulla necessità di una figura apicale in un ente le cui condizioni finanziarie non sono certo rosee e che al 31 dicembre 2023 contava una perdita di esercizio di 306.361 euro. Si inquadra in quest’ottica la proposta del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Vasto che, in vista dell’assemblea civica con all’ordine del giorno la regressione della società in azienda speciale consortile, ha preparato un emendamento per il contenimento dei costi. «Già da luglio abbiamo espresso chiaramente la nostra contrarietà all'istituzione della figura del direttore generale all'interno del Civeta», sostengono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, «già allora, prima che circolassero nomi di papabili, avevamo presentato una mozione per la sua eliminazione, una figura che non era mai stata prevista nella storia del Civeta, né durante la sua gestione consortile, né dopo la trasformazione in società di capitali. Consideriamo questa istituzione un inutile aggravio di costi. La nostra posizione, pertanto chiara dal principio, non è legata alla persona che sarà nominata né alla sua appartenenza politica; la nostra contrarietà è di principio, senza personalismi».
L’emendamento che i tre consiglieri presenteranno si basa sulla modifica già approvata dal consiglio comunale di San Salvo e mira all’eliminazione della figura del direttore generale dallo statuto del Civeta. «In caso di mancato accordo, proporremo l'introduzione di criteri rigorosi per la selezione, con un trattamento economico proporzionato alle effettive competenze e allineato a quello dei dirigenti del comparto delle funzioni locali, legato a precisi obiettivi di performance», precisano Prospero, Suriani e Giangiacomo, «ci auguriamo che il Comune di Vasto e gli altri Comuni-soci condividano la nostra iniziativa, volta a contenere i costi e migliorare la gestione del Civeta. È essenziale operare con responsabilità per garantire l'efficienza e la sostenibilità economica del Consorzio, senza gravare ulteriormente sui cittadini», concludono i tre esponenti di Fratelli d’Italia.
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