Clinica Spatocco, le chirurgie a Pescara

5 Novembre 2015

Il decreto Lorenzin impone di trasferire e accorpare le specialità per i malati acuti, a Chieti potenziata la riabilitazione

CHIETI. La sanità privata deve riposizionarsi per migliorarsi. La rivoluzione parte da Chieti ma riguarda l’intero Abruzzo. Lo impone il decreto Lorenzin. In questi giorni i “signori delle cliniche private” stanno decidendo trasferimenti e accorpamenti perché, in parole semplici, il decreto 70 li obbliga ad eliminare i piccoli ospedali che svolgono attività per pazienti acuti. Per loro non c’è altra strada che concentrare le specialità mediche e, di conseguenza, cambiare la geografia della sanità offerta ai cittadini. I primi effetti della rivoluzione si traducono, in termini pratici, nel trasferimento delle chirurgie della clinica Spatocco da Chieti a Pescara dove ha sede la clinica Pierangeli. Ma la nostra città non resta penalizzata perché, come contropartita, la Spatocco potenzierà le sue prestazioni riabilitative e ambulatoriali e non taglierà posti di lavoro. Anche la sanità pubblica del resto è sottoposta al decreto Lorenzin, anzi ha fatto da apripista con le scelte impopolari ma ineluttabili di chiusura dei Punti nascita. Primo fra tutti quello di Ortona. Ora tocca ai privati adeguarsi ob torto collo ai nuovi standard sanitari che non risparmiano alcuna clinica abruzzese ma che saranno di più semplice applicazione nell’area metropolitana Chieti e Pescara dove le quattro cliniche private afferiscono a uno stesso e ristretto gruppo di imprenditori, Petruzzi-Pierangeli-Spatocco. La nuova geografia delle prestazioni offerte dalle cliniche prevede comunque un percorso complesso che va al di là del trasferimento a Pescara delle chirurgie della clinica teatina di viale Amendola. Ma la mappa non è ancora completa. La difficoltà sta nel fatto che, già nei prossimi mesi, l’asticella prevista dal decreto 70 si alzerà. Basta pensare al fatto che a partire dal 2017 le strutture private con meno di 60 posti letto per acuti non potranno più contrattare prestazioni con la Regione. Che farà Villa Pini che di posti ne ha 59?

Il confronto con la Regione di Luciano D’Alfonso su questi temi, che rappresentano la prima voce del bilancio, è cominciato ed è serrato. Così come è in corso un altro confronto con il Comune di Chieti per sbloccare l’apertura dell’immobile realizzato da Lorenzo Spatocco a Colle Marcone. Ma questa è un’altra partita.