Cna: calo del fatturato, ecco come aiutarci

18 Novembre 2020

«I ristori previsti per le attività commerciali ed artigianali devono superare il meccanismo inadeguato dei cosiddetti codici Ateco ed essere invece rapportati al calo di fatturato, che resta l’unico...

«I ristori previsti per le attività commerciali ed artigianali devono superare il meccanismo inadeguato dei cosiddetti codici Ateco ed essere invece rapportati al calo di fatturato, che resta l’unico strumento per valutare davvero lo stato di salute di un'impresa». Lo afferma Letizia Scastiglia, direttore della Cna provinciale di Chieti, secondo cui «la denuncia della grave condizione di disagio vissuta da commercianti ed artigiani, soprattutto nei centri più grandi del nostro territorio, costretti alla chiusura dalle nuove misure adottate per il contenimento della pandemia o alle prese con drastici cali del fatturato, impongono un profondo ripensamento dei criteri di assegnazione dei ristori: con la zona rossa diventa superata la distinzione tra le attività chiuse per ordinanza e quelle che, pur rimanendo aperte, vedono il proprio giro d'affari fortemente ridimensionato se non quasi azzerato». A detta di Scastiglia, dunque, di fronte a questa nuova situazione, «che cambia drasticamente il quadro che abbiamo di fronte, i meccanismi sin qui individuati nei decreti del Governo non riescono a dare adeguata tutela alle imprese, autonomi e professionisti che compongono le filiere colpite dalle misure restrittive. Il crollo della domanda sta interessando aree sempre più estese di attività. Perciò il calo di fatturato diventa come detto l'unico strumento che effettivamente fotografa l'andamento delle imprese».