Coalizioni divise sull’eredità di D’Ottavio

14 Maggio 2017

Sono 290 i candidati consiglieri in 19 liste a sostegno di 7 aspiranti sindaci. Col centrodestra il figlio dell’ex primo cittadino Pd

ORTONA. Sette candidati sindaci, 19 liste e 290 aspiranti consiglieri comunali. Ecco i numeri ufficiali della campagna elettorale ortonese. Ieri mattina sono stati consegnati gli ultimi elenchi delle squadre a sostegno dei vari aspiranti primi cittadini. Le coalizioni più ampie sono composte da quattro liste: ne hanno quattro in suo appoggio Giorgio Marchegiano (Ortona Cambia, Abruzzo Civico, Ortona Democratica, Il Faro) e l’ammiraglio Rinaldo Veri (Pd, Ortona Bene Comune, Ortona con Veri sindaco, Uniti con Veri sindaco). Tre sostengono Leo Castiglione (Il Comune delle Idee, Cittadini Consapevoli e L’Alternativa C’è), Angelo Di Nardo (Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Noi con Salvini e Libertà e Bene Comune per Ortona), Peppino Polidori (Forza Ortona, Ortona Progetto Futuro, Si per una nuova Ortona). Un’unica lista appoggia invece Gianluca Coletti (Ortona Popolare) e Tiziano Torzi (Svolta Ortona). Proprio quest’ultima è quella composta da meno candidati (dodici).
Analizzando gli elenchi dei candidati salta subito all’occhio la presenza di Antonio Loris D’Ottavio, figlio del sindaco uscente e dimissionario Vincenzo. Non rappresenterà però né il Pd (partito con il quale il padre era stato eletto cinque anni fa) né più in generale il centrosinistra. Sarà invece parte integrante della lista “Si per una nuova Ortona”, una delle tre civiche di centrodestra che sostengono Polidori. In questa stessa lista è presente anche l’ex assessore ai lavori pubblici, Domenico De Iure, che faceva parte anch’egli della giunta d’Ottavio.
Un “figlio d’arte” si scorge pure nella coalizione di Marchegiano: con Ortona Cambia è infatti candidato Augusto Di Martino, figlio di Remo, ex candidato sindaco che alle precedenti amministrative perse la sfida al ballottaggio proprio contro Vincenzo D’Ottavio. Sempre in appoggio a Marchegiano, con Ortona Democratica spunta il nome di Donato Ramundo, salito agli onori della cronaca per essere stato più volte “sponsorizzato” - con appelli rivolti attraverso dei video - dal suo amico d’infanzia Rocco Siffredi.
Sono tanti comunque i volti noti della politica che sono scesi di nuovo in campo a sostegno dei vari aspiranti sindaci. La campagna elettorale ortonese entra nel vivo in un quadro molto frammentato. Centrodestra e centrosinistra sono infatti divisi in più coalizioni, mentre è assente il simbolo dei Cinque Stelle dopo la spaccatura interna che ha portato alla richiesta di due certificazioni, non prese in considerazione dallo staff nazionale del M5S. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA