Cocaina nel portafoglio, finisce in carcere

8 Maggio 2019

I carabinieri bloccano un autotrasportatore di 46 anni vicino Megalò. Lui si giustifica: «È la prima volta che lo faccio»

CHIETI. «È la prima volta che faccio una cosa del genere, ve lo giuro». Quando i carabinieri hanno trovato la cocaina nella sua Ford Focus, lui ha tirato fuori l’altra droga: la nascondeva nel portafoglio. Ma non è stato sufficiente per evitare l’arresto. Si sono spalancate le porte del carcere per Oscar Mastrodicasa, 46 anni, autotrasportatore originario di Torino e domiciliato a Popoli. I militari del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena hanno sequestrato i 42 grammi di polvere bianca che l’uomo era pronto a consegnare in zona: ora si indaga per identificare l’acquirente.
L’operazione dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti scatta martedì mattina. Gli investigatori notano una Fiat Panda gialla, con all’interno una persona sospetta, vicino alla sala giochi di viale Abruzzo. Quell’automobilista si guarda continuamente intorno. A quel punto i militari decidono di seguirlo. L’uomo arriva a Popoli, parcheggia in via Saffi, scende dalla macchina e raggiunge una casa che si trova a poca distanza. Una volta uscito dall’abitazione, non sale sulla Panda ma si mette alla guida di una Ford Focus di colore grigio, dirigendosi di nuovo verso Chieti. I carabinieri decidono di fermarlo in via Tirino, nella zona del centro commerciale Megalò. Durante la perquisizione, dalla tasca della portiera lato guidatore spunta un pacchetto, avvolto in una pellicola trasparente, in cui sono contenuti 40 grammi di cocaina. Ormai in trappola, Mastrodicasa prova a limitare i danni, ammettendo le sue responsabilità e consegnando gli altri due grammi di droga nascosti nel portafoglio. L’uomo ripete più volte che è la prima volta che trasporta lo stupefacente. Ma, come prevedibile, non svela il nome di chi attendeva quella consegna. Di sicuro, lo scambio sarebbe avvenuto a Chieti: l’ipotesi è che la cocaina fosse destinata agli ambienti della movida cittadina. Il sostituto procuratore di turno, Giancarlo Ciani, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Mastrodicasa, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari. L’indagato è difeso dall’avvocato Alessandra Di Gianvincenzo: verrà interrogato nelle prossime ore.
Ancora un’operazione antidroga, dunque, per i carabinieri della compagnia di Chieti. È stato interrogato ieri mattina Michele Ferrari, arrestato sabato scorso, per detenzione ai fini di spaccio di 13 grammi di cocaina, vicino alla villa comunale di Guardiagrele. «La droga era per uso personale», si è giustificato. Il difensore dell’indagato, l’avvocato Mauro Faiulli, ha chiesto la revoca dei domiciliari: il gip Luca De Ninis deciderà nelle prossime ore.