Cocciola e la candidatura a sindaco «La politica deve tornare ai partiti»

10 Ottobre 2024

Intervista all’avvocato scelto dalla coalizione di centrosinistra con 5 forze politiche e due liste civiche «Manca il Psi? Dialogherò con loro su temi come la politica della casa e l’autonomia differenziata»

ORTONA. Ha l’appoggio di Pd, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione, Italia Viva, Centro democratico e delle liste civiche Il Faro e Ortona coraggiosa. Ilario Cocciola, 61 anni, avvocato, è il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali del 2025 ed è stato il primo annunciato ufficialmente alla città.
Allora, Cocciola, se l’aspettava questa candidatura a sindaco nelle fila del centrosinistra?
«La mia candidatura è nata dal confronto tra tutte le forze della coalizione, non è piovuta dall’alto né è stata imposta da alcuno. È quella che ha ricevuto il più alto consenso dalla stragrande maggioranza dei presenti nella coalizione».
Che cosa succede adesso?
«È ovvio che questa investitura non finisce qui, ma apre la porta di un dialogo forte. Il primo obiettivo è quello di superare quel concetto che tutti dicono ma che nessuno ammette e cioè che il centrosinistra è visto come forza litigiosa al suo interno, un tabù che nessun vuole affrontare. Bisogna ammettere che c’è una spiccata capacità di esaltare le pur piccole criticità rispetto alle tante cose che uniscono, anche in un sistema in cui a larghissima maggioranza si sceglie una strada e su quella si lavora. Il “litigherete sempre” va superato. Per questo non bisogna fermarsi qui ma, per invertire questo metodo, ogni componente deve fare riferimento alla generosità, rinunciando a qualcosa per un bene maggiore anziché esaltare il proprio individualismo».
Ma il Psi è fuori dalla coalizione...
«Il Psi per ora è fuori da questo schema ma ha aderito al progetto portato avanti finora. Bisogna avviare un dialogo con loro per capire quali siano i punti programmatici che ci allontanano. Se invece c’è un problema sulla persona, allora il discorso è diverso, poiché si è trattato di una scelta fatta da tutte le altre forze dell’intero centrosinistra, quindi potrebbe sembrare una scusa per non partecipare alla coalizione. Incontrerò i loro rappresentanti. Io stesso vengo dalla loro storia, sono stato l’ultimo consigliere comunale del Psi. Spero abbiano a cuore temi politici e programmatici come la politica della casa, argomento mai affrontato dalla passata amministrazione comunale, o la qualità della vita di chi non può accedere ai servizi privatistici, come la battaglia forte contro la giunta regionale del presidente Marco Marsilio per la politica sanitaria e il governo di Giorgia Meloni per l’autonomia differenziata. Le porte sono aperte a chi vuole condividere questi temi: non vedo quali siano le divisioni».
Lei aprirà alle liste civiche?
«Certamente a quelle che si riconoscono in questi valori. Ovviamente incontrerò quelle che già ci sono ma queste devono radicarsi nel centrosinistra, nella capacità di far parte del campo largo per scelte prese da tutti e da perseguire e da condividere con la città. Una cosa è certa: non ci sarà alcuna apertura nei confronti di chi con forza ha sostenuto l’ex sindaco Leo Castiglione».
Avvocato Cocciola, qual è l’idea del suo rapporto proprio tra partiti e civici?
«Dopo la confusione creata ad arte da Castiglione nascondendo le liste dei partiti, in particolare del centrosinistra, nella sua amministrazione, c’è un ritorno alla politica con i partiti, e di conseguenza non c’è spazio per quel civismo che è stato decisamente accantonato né di una sua dominanza sullo schieramento politico. Quel civismo è stato bocciato dalla città».
Ci sono state reazioni della città all’annuncio della scelta fatta su di lei?
«Ieri (martedì per chi legge, ndc) ho ricevuto tanti consensi, cosa piacevole anche sotto il profilo umano, con un’impennata di telefonate, messaggi e condivisione, soprattutto sul fatto che il centrosinistra è tornato unito e ha trovato in me un candidato capace di dialogare con tutti. C’è la spinta forte a voler tornare a fare politica per la città in maniera trasparente. Ho trovato un entusiasmo forte, più di quelle che erano le aspettative».