Coletti e Scarlatto remano contro il Punto nascite

La città scende in campo e raccoglie oltre 5mila firme I due responsabili del Pd dicono: «E’ meglio chiuderlo»
ORTONA. La città dice no al taglio del punto nascite. Scende in piazza a raccoglie 5mila firme. Anche il sindaco ricorre al Tar. Ma all’improvviso, nel Pd, spuntano Coletti e Scarlatto che appoggiano la Regione. E Simone Ciccotelli di Forza Italia s’infuria. Si apre un nuovo capitolo del caso Punto nascite di Ortona. Sono il segretario e il capogruppo del Pd di Ortona, Alessandro Scarlatto e Tommaso Coletti, ad intervenire sulla vicenda e dare il loro placet alla politica regionale. Questo perchè «si prevedono l'istituzione di altri servizi e il potenziamento di altri reparti, che definiranno maggiormente il ruolo dell’ospedale Bernabeo nel contesto regionale», dichiarano i due. «La ginecologia oncologica, la procreazione medicalmente assistita in collaborazione con l’Università di Chieti, la clinica psichiatrica, l’officina regionale del sangue, il servizio di riabilitazione e l’istituzione di alcuni posti di terapia intensiva post operatoria, insieme ai servizi di eccellenza già attivi, come la chirurgia generale, la medicina generale, la lungodegenza, la senologia e la procreazione artificiale, con tutti gli altri servizi di supporto, faranno sicuramente dell’ospedale di Ortona un centro di eccellenza di riferimento regionale per la prevenzione, la diagnosi e la cura di molte patologie, in particolare di quelle afferenti la donna». I due rappresentanti del Pd, poi, tracciano la strada da seguire in vista dell'addio al Punto nascite: «Nel caso dovesse essere chiuso, nonostante tutti i tentativi messi in campo dall'amministrazione e dal Consiglio comunale per salvarlo, spetterà alla Regione istituire necessariamente nell’ospedale Bernabeo un servizio di Percorso Nascita, con il quale le donne in gravidanza potranno essere seguite ed assistite sin dall’inizio fino al giorno del parto, in una struttura indicata sempre dall’equipe sanitaria dello stesso Percorso Nascita». Scarlatto e Coletti, infine, chiudono lanciando una frecciata: «Il presidente Luciano D’Alfonso e l’assessore Silvio Paolucci, insieme a tutto il governo regionale, stanno lavorando sotto la rigida vigilanza del governo centrale, per rimediare ad un commissariamento che ha mortificato l’Abruzzo e che affonda le proprie origini non certo nella responsabilità di chi oggi sta assumendo queste responsabilità e l’onere di scelte impopolari che la precedente amministrazione regionale si è ben vista dal mettere in atto, nonostante gli impegni assunti e sottoscritti nel 2010 con il Governo Nazionale». Le dichiarazioni, però, non sono passate inosservate e il coordinatore locale di Forza Italia, Ciccotelli, che replica così: «Ben vengano altri servizi e specializzazioni presso l’ospedale, ma il Punto nascita deve restare, senza se e senza ma. Questa sorta di baratto che il Pd di Ortona vorrebbe attuare non è giustificabile. Potenziare non è sinonimo di compensare». E, per concludere, Ciccotelli sentenzia: «Sono assolutamente inaccettabili le motivazioni che Coletti e Scarlatto portano a sostegno delle loro affermazioni». La battaglia è più che mai aperta.

