Collegamento industrie-stazione, torna in vita il binario ferroviario

22 Luglio 2024

L’Arap (Azienda regionale delle attività produttive) ha affidato i lavori di riapertura del tracciato Accolte le istanze delle ditte di Piana Sant’Angelo (San Salvo) e in particolare della Pilkington

SAN SALVO. Nuova vita per il raccordo ferroviario che collega la zona industriale di Piana Sant'Angelo alla stazione Vasto-San Salvo. L'Arap (Azienda regionale delle attività produttive) accogliendo le richieste della aziende sansalvesi e, in particolare, quelle del colosso vetrario Pilkington, ha affidato alla ditta Re.Ma.Co. i lavori per la riapertura del tracciato ferroviario dismesso da ben 14 anni.
A confermare la notizia è Gianni Cordisco, componente del consiglio di amministrazione dell'Arap. «Stiamo lavorando», ha spiegato Cordisco, «su richiesta di Pilkington. Personalmente ritengo vadano ripristinate anche altre tratte da mettere al servizio della scambio ferro-gomma per altre aziende che operano a San Salvo nell'area della Tyco». Il dirigente Arap d’accordo con Pilkington condivide la convinzione che il ripristino della tratta ferroviaria porti molti vantaggi. «Per modernizzare l'area e il trasporto», rimarca Cordisco, «questo passaggio ferro-gomma è essenziale. Arap lo pensava da anni ma abbiamo atteso la domanda. Ora con lo stimolo di Pilkington e di altre aziende, a spese di Arap, iniziamo a ripristinare una linea da troppo tempo dismessa. È uno strumento di competitività e sostenibilità economica oltre che green».
Il tratto realizzato negli anni 60 al servizio dell'allora Siv, Società italiana vetro, divenuta poi Pilkington, sarà ripulito e risistemato così da permettere al colosso industriale di risparmiare sui costi di trasporto. Utilizzare i binari, piuttosto che i Tir aiuterebbe anche l'ambiente liberando parte di Piana Sant'Angelo e la Statale 16 dai bisonti della strada. Del resto il tracciato era nato proprio per agevolare e supportare le aziende che si stavano insediando a Piana Sant’Angelo. Il primo troncone fu realizzato dall'allora Consorzio Industriale del Vastese grazie ai finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno, che destinò cospicui fondi non solo per la ferrovia, ma anche per la realizzazione dell’impianto di depurazione Coniv e per una rete fognaria. Oggi quel tratto ferroviario è quasi del tutto nascosto dalla vegetazione.
Sono in tanti ad avere espresso soddisfazione nell'apprendere la notizia del recupero. E tante aziende di Punta Penna hanno colto l'occasione per tornare a chiedere nuovamente notizie anche sul più volte annunciato "Ultimo miglio ferroviario", ossia la strada ferrata che dovrebbe permettere alle industrie di arrivare con le merci in porto. Il tratto ferroviario consentirà il carico e scarico intermodale delle merci dalle navi ai convogli e viceversa, senza la necessità di un ulteriore trasbordo su gomma. Nelle intenzioni, l’infrastruttura servirà non solo a velocizzare i trasporti, ma anche a ridurre il transito di camion e lo smog a ridosso della Riserva naturale di Punta Aderci, contigua al bacino portuale.
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