Colonna: le centrali a biomasse danno lavoro

18 Maggio 2016

Carpineto. Il sindaco difende gli impianti annunciati: «Non si può dire sempre no senza conoscere»

CARPINETO SINELLO. L’allarme sulla centrale a biomasse lanciato dal Comitato per il territorio appare ingiustificato al sindaco di Carpineto Sinello, Antonio Colonna. Le notizie diffuse sarebbero, a parere del primo cittadino, inesatte. Non è vero a suo dire che presto nel territorio sarà attivato un impianto di 10.000 metri quadri composto da 7 centrali per il trattamento di materiale legnoso. «Non c’è motivo di essere preoccupati»,afferma Colonna. «Quello che verrà realizzato è un impianto super tecnologico che viene creato seguendo le indicazioni della Comunità europea. È un impianto da 200 chilowatt che darà lavoro a 40 giovani», afferma Colonna. «Bisogna decidere una volta per tutte se si vogliono o no le energie alternative. Non si può dire sempre no senza conoscere», dice il sindaco di Carpineto.

Non la pensa così il Comitato per il territorio. «Nessuno ce lo ha detto finora, ma stiamo tutti per diventare le cavie di un progetto che servirà solo ad arricchire speculatori venuti da fuori che vogliono far soldi senza nessun rispetto per le nostre comunità. Vogliono devastare il territorio di Guilmi, Carpineto Sinello, Montazzoli e altri comuni vicini con un progetto di 7 centrali a biomassa e di una piattaforma-segheria», annota il Comitato per il territorio che si prepara a ripetere le stesse cose venerdì a Carpineto nel corso di una manifestazione di protesta prevista per le 18. Venerdi non è stato scelta a caso. Quel giorno a Carpineto arrivano i responsabili della ditta che relizzerà l’impianto. la Eni energy life. «Sarà l’occasione per conoscere la verità», dice Colonna. Non è vero che ci saranno 7 centrali e che saranno occupati 10mila metri quadrati. La centrale è una. La piattaforma, se si farà, prevede 7 depositi di legno, potature e materiale cippato. Queste sono energie alternative pulite non è petrolio. Nella zona industriale di Gissi c’è un altoforno da 1 megawatt e nessuno dice niente. Per questo impianto super sicuro tutti gridano allo scandalo. È assurdo», afferma Colonna.

L’impianto funzionerà 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Le sette segherie-deposito raccoglieranno, secondo gli ambientalisti, più di 25mila tonnellate l’anno di materiale legnoso. «Sulle nostre strade già dissestate circoleranno almeno 1.000 camion all’anno. Le ramaglie dei nostri boschi saranno solo una goccia nel mare. Ma allora quali altri rifiuti saranno utilizzati? Le potature dei vigneti e degli uliveti della costa, il cippato da altre Regioni». «Ripeto: la verità è un’altra. Venerdì il vero progetto verrà illustrato e sono certo che spariranno i timori. Invito la stampa a venire. Sentirà come stanno realmente le cose», insiste il sindaco Colonna.

Anche l’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico onlus aveva espresso perplessità invocando una valutazione più attenta dell’impatto dei progetti previsti. (p.c.)

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