Colpo alle Poste: scoperti i tre banditi

26 Maggio 2018

Denunciati un lancianese e due vastesi per la rapina dello scorso anno da 65mila euro. Il “capo” accusato anche di minacce

MONTEODORISIO. 3 maggio 2017: un rapinatore, entra nell’ufficio postale di via Monaco e, pistola in pugno e calzamaglia sul viso, dopo aver legato il direttore, porta via 65mila euro. Una rapina-lampo fatta pochi secondi dopo l’apertura, mentre nell’ufficio c’era solo il responsabile, Elio Leone. Rapido il colpo, altrettanto rapida la fuga grazie al piano progettato con due complici. A distanza di un anno la Procura di Vasto, grazie alle indagini dei carabinieri, ha individuato i 3 presunti responsabili. Indagato quale autore materiale della rapina, S.C., 26 anni, di Lanciano residente a Vasto. Avrebbe fatto la rapina in concorso con A.R., 27 anni, di Vasto, e V.B., 23 anni, di Vasto. S.C., già noto alle forze dell’ordine, deve rispondere anche delle minacce al direttore aggravate dall’utilizzo di un’arma e acquisto e uso di una moto rubata. L’avviso di conclusione delle indagini è stato inviato dalla Procura ai legali dei tre indagati, gli avvocati Raffaele Giacomucci, Gabriele D’Ugo e Francesco Bitritto.
La rapina venne fatta all’orario di apertura e suscitò moltissime polemiche. Il raid dimostrò la vulnerabilità dell’ufficio. Di sicuro l’autore studiò a lungo i luoghi e ciò che accadeva nella filiale. Il rapinatore scelse l’ora di apertura ben sapendo di trovare nel locale solo il direttore Leone. Il bandito sapeva anche che nell’ufficio c’erano i soldi delle pensioni. Ha atteso che Leone entrasse e gli balzò alle spalle. Sollevò un braccio e, mostrando al direttore la pistola, gli ordinò di aprire la cassaforte. Afferrato il denaro uscì e si è allontanò facendo perdere le tracce. Il rapinatore, secondo gli investigatori, arrivò e fuggì in sella a una moto con targa falsa. Quando il direttore, colto da malore per lo spavento, chiamò i carabinieri, l’autore del colpo era lontano. Quell’uomo sarebbe S.C.. Lui avrebbe fatto la rapina, gli altri due lo avrebbero aiutato prima e dopo. Gli investigatori li hanno identificati grazie anche ai rilievi della Scientifica. Non è stato un lavoro facile. I carabinieri hanno potuto contare solo sul racconto del dirigente rapinato.
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