Colpo da 50mila euro all’autosalone

18 Novembre 2017

Rubati dal piazzale della concessionaria Giangiulio tre macchine usate

LANCIANO. Colpo da circa 50.000 euro quello messo a segno nella concessionaria Giangiulio. Tre le auto portate via di notte da parte di una banda di ladri, almeno quattro, sulle cui tracce sono i carabinieri di Lanciano. La Variante Frentana, strada lungo la quale si trova l’autosalone, è trafficata, ma non lo è tra le 3,30 e le 4 del mattino, quando dovrebbe essere avvenuto il furto. Approfittando del buio e del fatto che non ci fossero allarmi in funzione i ladri, giovedì notte i ladri hanno scavalcato il recinto bianco, non alto, dell’autosalone. Non sono entrati all’interno della struttura ma si sono fermati nel piazzale dove ci sono alcune auto usate, in vendita. Si sono diretti verso tre macchine, una Audi A4, una Lancia Thema e una Mini Cooper usate (valore 50mila euro secondo i carabinieri)e, dopo aver aperto la cassettiera porta chiavi, sono riusciti ad accendere tranquillamente i motori e a fuggire via dal cancello principale. Sono fuggiti ognuno a bordo di un’auto. Erano almeno quattro visto che hanno usato una macchina per raggiungere la concessionaria e rubato tre veicoli. Dalla Variante, poi, i malviventi sono potuti fuggire sia verso l’interno che verso la costa. Più difficile che si siano diretti verso via Per Treglio e l’autostrada, visti i frequenti controlli da parte della polizia stradale sull’A14, proprio per contrastare i furti d’auto. Potrebbero essersi divisi per poi ritrovarsi magari in Puglia, dove spesso le auto rubate finiscono per essere smembrate in singoli pezzi, poi rivenduti sul mercato nero. I carabinieri sono stati avvisati del furto dal proprietario dell’autosalone, che ha fatto l’amara scoperta il mattino seguente. Le indagini sono in corso, si cercano indizi, si vagliano i filmati delle telecamere presenti nella zona. Un anno e mezzo fa i carabinieri di Lanciano e la Procura arrestarono nove componenti di una banda romeno-pugliese che aveva messo a segno decine di furti d’auto nel comprensorio. Mezzi rubati su commissione, che finivano in Puglia dove venivano smembrati e rivenduti.
Teresa Di Rocco
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