Coltivano marijuana tra i fiori, denunciati

Treglio, fratello e sorella sorpresi con la droga: la ragazza si arrabbia e scaglia un vaso contro un poliziotto
TREGLIO. Coltivano piante di marjuana in casa e, alla vista dei poliziotti arrivati per dei controlli, li colpiscono con un vaso. J.D.C. 21 anni e A.D.C. 25, fratello e sorella residenti a Treglio, sono stati denunciati: il primo per coltivazione di sostanza stupefacente, la seconda per lesioni e violenza a pubblico ufficiale.
Continuano i servizi di prevenzione e repressione dello spaccio di stupefacenti messi in atto dal commissariato di Lanciano. A finire nella rete degli agenti, stavolta, sono stati due fratelli di Treglio. Nei giorni scorsi, nella sede della polizia in via Perretti, erano arrivate delle segnalazioni per la presenza di piante, non di certo margherite o gerbere, nel balcone e nel giardino di una casa a Treglio dove vivono due ragazzi ventenni insieme ai genitori. Ieri sono scattati i controlli da parte di una pattuglia della polizia. Una volta in casa, gli agenti hanno rinvenuto due piantine di marjuana sul balcone e altre due in giardino: erano mischiate con altri vasi per non dare troppo nell’occhio. Subito il fratello ha ammesso di essere lui a coltivare le piante, per uso personale. Mentre gli agenti procedevano con il sequestro dei vasi, la sorella, in preda alla rabbia, ha afferrato un vaso l’ha scagliato contro un poliziotto. Glielo ha tirato in faccia con forza, tanto che il poliziotto aggredito ha riportato lesioni al setto nasale, guaribili in pochi giorni, e la rottura degli occhiali. Da qui le denunce a carico dei due fratelli terribili: lui per coltivazione di sostanza stupefacente, lei per lesioni e violenza a pubblico ufficiale.
Controlli a tappeto per la droga ma sono anche altre le attività svolte dalla polizia che ha proceduto anche a un arresto. Nel corso di un controllo, gli agenti non hanno trovato a casa Sante Guarnieri, 23 anni: il giovane, dal 28 giugno scorso, era agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata estorsione. Aveva cercato di prendere con la forza 50 euro ad un 15enne, ed era stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri. Il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari. Ieri però non si è fatto trovare a casa. Accusato di evasione, il giudice Massimo Canosa ha inasprito la pena, dai domiciliari, e lo ha mandato in carcere. Per lui si sono quindi aperte le porte del carcere di Villa Stanazzo. (t.d.r.)
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