Come vorresti il 2015? Ecco i desideri ortonesi

4 Gennaio 2015

L’Anffas: più attenzione per i disabili. I Dragoni della Sieco: Impavida da sogno Il sindaco D’Ottavio: stop alla crisi. Donn.è: rispetto e solidarietà tra generi

ORTONA. Anno nuovo, desideri nuovi. Nonostante sia appena iniziato, il 2015 ha già portato con sé un carico non indifferente di aspettative. Sogni e obiettivi che anche gli ortonesi hanno intenzione di realizzare. Abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni protagonisti della città, dal sindaco Vincenzo D'Ottavio alle associazioni, fino ad ascoltare i cittadini. Qual è il loro desiderio per il nuovo anno? «Ci auguriamo un 2015 di ripresa» ha fatto sapere proprio D'Ottavio, «sono sicuro che faremo le scelte giuste per la città. Nonostante la crisi economica, Ortona saprà guardare avanti. I problemi non mancano, ma la giusta determinazione porterà a risultati concreti». Tra le associazioni, invece, l'Anffas riveste sicuramente un ruolo importante per la comunità ortonese. Il presidente Nadia La Torre ha le idee chiare su ciò che vorrebbe nei prossimi 365 giorni: «Mi piacerebbe che le persone con disabilità potessero avere un anno di speranze. Vorrei concretizzare i sogni di queste persone grazie anche all'aiuto dell'amministrazione comunale». Un tema delicato è quello riguardante la violenza sulle donne. Ad Ortona, tramite il suo Centro Antiviolenza, l'associazione Donn.è è molto attiva sul territorio per prevenire e rimediare a qualsiasi forma di maltrattamento. La presidente Francesca Di Muzio si augura che il 2015 apporti un cambiamento culturale, a partire dai giovani: «Spero che abbiano il coraggio di realizzare una società diversa costruita sulla solidarietà e il rispetto tra generi e generazioni, in cui convivano differenze ed eguaglianze». Gli stessi giovani sono i protagonisti dell'Associazione Culturale Giovani Ortonesi. Il presidente Claudio Di Lizio, attraverso le iniziative proposte vorrebbe «regalare un po' di serenità a tutte le persone infelici. Mi auguro che ci possa essere più unione e fratellanza, a partire dai piccoli gesti». E poi ci sono loro, i volontari della Lida, autentici eroi per gli animali abbandonati. Paola Stollavagli, presidente della Lega Italiana dei diritti degli Animali, sezione di Ortona, desidererebbe che «più volontari si avvicinino all'associazione, per poter far fronte alle emergenze che abbiamo». La passione per lo sport e l'amicizia accomuna, invece, i Dragoni.

Si tratta di una tifoseria organizzata che segue la Sieco Impavida Ortona in tutte le partite casalinghe e in gran parte delle trasferte. A parlare è Vincenzo Gaetano, uno dei rappresentanti dei tifosi: «Il nostro augurio è che la squadra continui a farci sognare e porti in alto il nome della città». Infine due comuni ortonesi con sogni diversi ma ugualmente importanti per il nuovo anno: «Vorrei che l'imprenditoria locale fosse più attenta verso le attività che si possono svolgere soprattutto a livello internazionale, comprendendo ad esempio come il marketing sia qualcosa di indispensabile» commenta Albert Pettinella. E la rassegna dei desideri si conclude con uno molto particolare. Dopo essere diventata mamma da pochi mesi, Bianca Pozzoli non può che ricordare le emozioni vissute durante la gravidanza: «Desidero riviverle anche nel 2015», dice, «sono sensazioni uniche per una donna».