Comincia la vendemmia «Il prodotto è di qualità»

Ortona. Chardonnay e Pinot Grigio le prime uve portate alla lavorazione Di Ciano (San Zefferino): nessuna ripercussione da grandine e maggio piovoso
ORTONA. Quantità nella norma, leggermente inferiore allo scorso anno, ma una qualità del prodotto che va dal buono all’ottimo e in alcuni casi anche eccellente. Prende il via la vendemmia ortonese con la raccolta delle prime tipologie di uva - Chardonnay e Pinot Grigio - e l’agronomo/enologo di Cantina San Zefferino traccia una previsione di ciò che bisogna attendersi. È il Nicola Di Ciano ad illustrare che tipo di annata sarà: «Il vino è espressione di ciò che è stato l’anno», spiega il tecnico, «pertanto il prodotto ci racconterà di forti escursioni termiche stagionali». Un elemento, quest’ultimo, che favorisce la qualità: «Le escursioni termiche giovano alla vite per il trasferimento di metaboliti dalle foglie ai grappoli», svela Di Ciano, «e questo significa avere le giuste premesse per un buon prodotto».
Restando in tema di meteorologia, luglio ha portato con sé anche una violenta grandinata: «È vero, ma è altrettanto vero che è arrivata presto, pertanto le “ferite” si sono rimarginate», precisa l’agronomo. «Rimane il danno a livello estetico del grappolo, ma non ci saranno grosse ripercussioni in termini di vinificazione. Va detto», aggiunge, «che è stata colpita solo una piccola parte della superficie dei vitigni del comprensorio ortonese, circa il 5%». La quantità di produzione rispetto allo scorso anno fa segnare un -10% circa, ma i dati sono assolutamente nella norma tanto che anche questo dettaglio rappresenta un dato in più per presagire una maggiore qualità del vino che si andrà a realizzare. «Il carico produttivo non è molto alto, ci sono delle rese nella norma, più basse in confronto all’ultima raccolta. Ci sono, quindi, tutte le premesse per un buon prodotto».
Dopo aver iniziato con la raccolta dei vitigni internazionali, si passerà ai nostri autoctoni, probabilmente la prima settimana di settembre. Quindi Pecorino, per poi continuare con Trebbiano, Passerina, Cococciola e per finire Montepulciano. La tabella di marcia di maturazione delle uve è in linea con quelli che sono i parametri. «C’è un minimo ritardo che si aggira sui 5 giorni», dichiara Di Ciano. Nulla a che vedere con qualche mese fa, dato che a giugno il ritardo era anche di due settimane. «Colpa di un maggio piovoso e con temperature sotto la media», sottolinea il tecnico, «ma il caldo successivo ha permesso di recuperare». Quest’anno tra gli iscritti a San Zefferino ci sono anche 150 soci speciali circa provenienti da Cantina Ortona. Un patto di collaborazione teso ad ovviare al momento difficile che sta attraversando la stessa Cantina Ortona.
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