Comizi chiusi: al voto 22mila elettori
Ortona. Domani la sfida tra 4 candidati sindaci, 19 liste e 290 aspiranti consiglieri
ORTONA. Ci siamo. Domani dalle 7 alle 23 gli ortonesi saranno chiamati a scegliere il proprio sindaco dopo l’amministrazione di Vincenzo D’Ottavio culminata con le dimissioni degli ultimi mesi ed il successivo commissariamento della città. Sono 22.071 i cittadini che potranno esprimere la propria preferenza nelle 27 sezioni in cui si svolgeranno le operazioni di voto, alle quali seguirà subito dopo lo scrutinio. Di questi, 10.653 sono uomini e 11.418 le donne.
Ortona sceglierà tra sette candidati sindaci, che nella giornata di ieri hanno chiuso le rispettive campagne elettorali, 19 liste e 290 candidati al consiglio comunale. Ora tocca alla città indicare chi vuole che sia la propria guida amministrativa per i prossimi cinque anni. In caso di ballottaggio, si tornerà alle urne il prossimo 25 giugno.
Ma come si vota? Innanzitutto ricordiamo la necessità di portare con sé, presso il seggio al quale si è iscritti, la tessera elettorale e un documento d’identità. Il cittadino potrà assegnare la propria preferenza tra i sette candidati sindaci tracciando un segno sul relativo nome e non scegliendo alcuna lista collegata. Il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di primo cittadino. Un’altra possibilità è quella di barrare una delle liste: così facendo il voto viene attribuito anche al candidato sindaco collegato. Un’ulteriore opportunità è quella di votare per un candidato a sindaco e per una delle liste ad esso collegate. La preferenza andrà così sia all’aspirante sindaco sia alla lista collegata. O ancora si può votare per un candidato sindaco e per una lista non collegata. Il voto espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista scelta che però non è a lui collegata. Si tratta del cosiddetto voto disgiunto. Ricordiamo, inoltre, che l’elettore potrà manifestare la preferenza per i candidati al consiglio comunale scrivendo il rispettivo nome e cognome negli appositi spazi. Si possono votare fino a due consiglieri a patto che siano un uomo e una donna (doppia preferenza di genere) e appartenenti alla stessa lista.
L’elezione al primo turno avverrà qualora l’aspirante primo cittadino riceverà la maggioranza assoluta, cioè almeno il 50%+1 dei voti.
Nel caso tale soglia non verrà raggiunta, i due candidati sindaci con più preferenze si sfideranno al ballottaggio del 25 giugno, al termine del quale sarà sindaco colui che risulterà il più votato. (a.s.)
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