Commissario per i rifiuti, dai sindaci no alla Regione

Cupello, l’assemblea intercomunale del consorzio boccia la scelta ormai prossima Magnacca (San Salvo): da due anni il Cda è scaduto, siamo stati esautorati
CUPELLO. Ribadiscono la loro contrarietà al commissariamento e chiedono alla Regione di trovare una soluzione per uscire dall’impasse in cui è piombato il Civeta di Cupello. Tornano a chiedere “decisioni” i sindaci dell’assemblea intercomunale che un anno fa, di questi tempi, hanno cercato senza riuscirci di rinnovare il Cda scaduto nel 2013 rimediando una sonora diffida. Mentre il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, si accinge a nominare il commissario ad acta facendo ricadere la scelta su uno dei 24 candidati ammessi, gli amministratori comunali di San Salvo, Cupello, Monteodorisio, Scerni, Pollutri e Villalfonsina rilanciano la loro contrarietà, consapevoli che sarà difficile spuntarla. Diventano infatti sempre più insistenti le voci sulla firma, ormai imminente, del decreto di nomina da parte del governatore, il quale, stando ai soliti bene informati, avrebbe già operato la sua scelta che, a questo punto, deve essere solo formalizzata.
«Non c’è alcun motivo di commissariare il Civeta», attacca Tiziana Magnacca, sindaco di San Salvo e presidente dell’assemblea intercomunale, «altri consorzi hanno tranquillamente rinnovato i loro consigli d’amministrazione, mentre a noi è stato impedito. Abbiamo fatto un altro tentativo a luglio, ma anche in questo caso abbiamo trovato la strada sbarrata. La Regione ci ha esautorato, ma non ha ancora individuato una soluzione: si va avanti con un Cda e un collegio dei revisori scaduti rispettivamente da due e tre anni. Bisogna uscire dall’impasse: il Civeta deve essere al passo, deve diventare competitivo. Se non si può fare a meno di nominare un commissario chiediamo che sia una persona competente, capace, seria ed espressione del territorio».
Scettico sul ruolo che dovrà svolgere il commissario anche Angelo Pollutri. L’ex sindaco di Cupello ha presentato domanda di partecipazione all’avviso indetto dalla Regione, ma la sua istanza è stata dichiarata “non ammissibile” perché inviata l’11 settembre, un giorno dopo la scadenza. «In verità il ruolo che il commissario ad acta dovrà svolgere non è quello che il territorio si aspetta», osserva Pollutri, «non avrà funzioni di gestione, ma circoscritte solo a quei provvedimenti da prendere in vista della costituzione dell’Agir, l’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani. Per il Civeta ci vuole altro, un progetto di rilancio e di valorizzazione attraverso una serie di decisioni strategiche». Per Angelo Bucciarelli, componente della segreteria del Pd, «la scelta della Regione deve ricadere su una persona espressione del territorio dove ci sono le risorse umane e le competenze». (a.b.)
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