Commissione Bilancio a vuoto Centrodestra all’attacco

10 Maggio 2020

VASTO. L’amministrazione comunale convoca la commissione Bilancio per varare provvedimenti a sostegno dei cittadini vastesi in difficoltà a causa del coronavirus, ma la seduta si conclude con un...

VASTO. L’amministrazione comunale convoca la commissione Bilancio per varare provvedimenti a sostegno dei cittadini vastesi in difficoltà a causa del coronavirus, ma la seduta si conclude con un nulla di fatto. Sono a dir poco infuriati i rappresentanti della minoranza dopo la riunione dell’organismo consiliare. «La montagna ha partorito il topolino», attaccano Alessandro D’Elisa, Edmondo Laudazi, Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, «l’amministrazione aveva annunciato uno studio delle poste del bilancio per varare una marea di provvedimenti a sostegno dei vastesi in difficoltà, ma si è presentata in commissione per dire che il bilancio comunale non presenta disponibilità economiche che consentano interventi di nessun tipo. Un funzionario comunale ha anche confermato che il bilancio non è in equilibrio, e che vanno salvaguardati prima gli equilibri e poi si vedrà di salvaguardare il resto. Alla fine il presidente Nicola Tiberio ha salutato, senza avere fornito un numero, e rinviato tutto a data da destinatarsi senza concludere nulla». Per i sette consiglieri di centrodestra si tratta «ancora una volta di una solenne presa in giro della istituzione - svilita nella funzione - e dei cittadini vastesi in difficoltà. A questi ultimi nessuna assicurazione su rinvii della tassazione comunale, della Tosap per le aree pubbliche, della imposta di soggiorno, della riduzione delle tariffe dei parcheggi a pagamento, per l’utilizzo delle spiagge e degli arenili. La opposizione ha riproposto le proprie iniziative, non accolte in sede di consiglio comunale, e ha fornito una serie di valutazioni di poste di spesa e di entrata modificabili, per trovare lo spazio finanziario necessario a sostenere gli esercizi pubblici e le famiglie in difficoltà. La maggioranza ha detto di aspettare ancora». (a.b.)
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