Commissione sulla Teateservizi: ora le assenze diventano un caso

20 Aprile 2024

Il sindaco e l’assessore: «Avevamo appuntamenti istituzionali già fissati e di stringente attualità» Ma Pompilio contrattacca: «Era giusto ascoltare i sindacati, solo chiacchiere dall’amministrazione»

CHIETI. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione dopo la commissione affari istituzionali su Teateservizi svoltasi giovedì alla presenza dei sindacati. Da un lato la presidente di commissione Serena Pompilio (Azione politica) aveva rimarcato l’assenza in commissione del sindaco e dell’assessore alle partecipate, dall’altro sindaco e assessore replicano spiegando la mancata partecipazione e passando al contrattacco.
A chiudere è ancora Pompilio che ribatte tirando dentro la querelle anche il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, accusato di cattiva gestione dei lavori delle commissioni.
«La nostra mancanza alla seduta non è causata né da negligenza né da inerzia», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Massimo Cassarino, «bensì dalla concomitanza di appuntamenti istituzionali precedentemente fissati e di stringente attualità. Ci vediamo costretti a rimarcarlo, perché attaccati ingiustamente, pur sorvolando sia sull’irritualità, nonché sull’opportunità di convocare i sindacati in commissione, visto che sul fallimento di Teateservizi e sulle problematiche inerenti i lavoratori non è mai mancata da parte dell’amministrazione la concertazione con le parti sociali. Se davvero si teneva alla nostra presenza, la richiesta andava fatta nei termini regolamentari. Invece, non solo l’avviso della commissione è arrivato 24 ore prima ma era anche privo della necessaria relazione che ne attestasse l’urgenza».
Sindaco e assessore ricordano inoltre che su Teateservizi c’è una commissione bilancio «convocata settimanalmente in forma stabile». Come dire che non c’era alcun bisogno di un’altra commissione doppione sempre sullo stesso argomento.
Pompilio a sua volta ribatte dicendo che la commissione era stata «richiesta già da una settimana» e che «taluni hanno cercato inutilmente di bloccare ancora una volta senza riuscirci. Chiedesse contezza il sindaco al proprio presidente del consiglio per sapere come mai la convocazione richiesta già da tempo è pervenuta solo il giorno prima. Era un dovere istituzionale ascoltare la voce dei sindacati che hanno rappresentato con collaborazione fattiva una realtà diversa da quella raccontata dall’amministrazione sui giornali. Su Teateservizi questa maggioranza si dichiara presente e operativa da sempre, peccato però», conclude la consigliera comunale, «che nel tempo si è miseramente scoperto che non c’era nessun piano B al fallimento della Teateservizi».
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