Comune, acque agitate in giunta: Raimondi lascia una delle deleghe L’assessore rinuncia all’incarico legato alle case popolari dopo la nomina della nuova dirigente C’è il rischio di un’altra spaccatura in un momento fondamentale per il futuro dell’amministrazione

5 Maggio 2023

CHIETI. Un nuovo scossone agita le acque (già mosse) della maggioranza del sindaco Diego Ferrara. Ieri sera, alle sette in punto, l’assessore Enrico Raimondi ha inviato una lettera al primo cittadino...

CHIETI. Un nuovo scossone agita le acque (già mosse) della maggioranza del sindaco Diego Ferrara. Ieri sera, alle sette in punto, l’assessore Enrico Raimondi ha inviato una lettera al primo cittadino rinunciando alla delega alle politiche della casa, una delle più pesanti. Non si tratta di un vero e proprio addio, perché Raimondi – almeno al momento – resta in giunta conservando l’assessorato al personale, agli affari legali, ai rapporti con le società partecipate e con le organizzazioni sindacali. Ma, al di là delle versioni ufficiali, si tratta di un segnale forte e chiaro, perché la presa di posizione è arrivata all’indomani del decreto con cui il sindaco ha nominato Angela Falcone dirigente del Servizio politiche sociali e abitative. Una nomina che, nella componente di centrosinistra, di cui Raimondi è uno dei punti di riferimento, ha generato più di qualche malumore, perché perorata dal polo civico guidato dal vice sindaco Paolo De Cesare. In maggioranza, dunque, c’è il rischio dell’ennesima spaccatura, nel momento più delicato della storia recente del Comune di Chieti, che si avvia a grandi passi verso il dissesto economico dopo la bocciatura del piano di rientro da parte della Corte dei conti. Peraltro, alle porte c’è una nuova scadenza: entro il 31 maggio va approvato il bilancio di previsione 2023, senza il quale – tanto per fare un esempio – non si può procedere al perfezionamento delle assunzioni.
Tornando alla decisione di Raimondi, la comunicazione al sindaco è arrivata attraverso una lettera inviata via posta elettronica. «In considerazione dell’aumento dell’impegno mio personale in ragione del conferimento della delega ai rapporti con le società partecipate e in ragione del fatto che il mio regime di impegno nella giunta è, come noto, ad orario ridotto», si legge sul documento, «rimetto nella sua disponibilità la delega assessorile alle politiche della casa, da me fino ad ora mantenuta anche per l’assenza di un dirigente stabile al settore in cui l’ufficio è incardinato. Dal momento che il dirigente è stato nominato, le rimetto la relativa delega, sottolineando che l’ufficio è incardinato nel Settore politiche della casa che, a seguito dell’adozione della macro-struttura dell’ente, è denominato “Politiche sociali e abitative”». Raimondi conclude così: «Molte delle attività sono state già espletate e, per il futuro, si tratta di garantire la regolarità nelle assegnazioni degli alloggi Erp e quelli in emergenza abitativa, in base al nuovo regolamento, approvato dal consiglio comunale su proposta della giunta. Di conseguenza, le attività a cui si dovrà sovrintendere rappresentano ordinaria amministrazione e richiedono esclusivamente il potenziamento dell’ufficio in termini di organico».
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