Comune, arrivano 3 commissari «Debiti per 98 milioni di euro»

18 Agosto 2023

Nominati da Mattarella i due commercialisti pescaresi Rapini e Lancasteri e un funzionario prefettizio: dovranno attuare tutti i provvedimenti per risanare le casse in rosso dell’ente nel giro di cinque anni

CHIETI. Il Comune di Chieti è pronto a tracciare una linea di separazione netta col passato, affidando la gestione della massa debitoria nella mani di una Commissione di liquidazione appena nominata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’amministrazione del sindaco Diego Ferrara resterà la gestione economico-finanziaria dal 2024 in poi, il pregresso non è più propria competenza. A gestire l’enorme massa passiva - lievitata sino a 98 milioni di euro - saranno i tre componenti della Commissione straordinaria di liquidazione nominata con decreto del presidente Mattarella, in seguito alla delibera con cui il consiglio comunale lo scorso 22 giugno ha alzato bandiera bianca dichiarando dissesto. I tre componenti della Commissione sono: Nello Rapini, dottore commercialista-revisore contabile con studio professionale a Pescara, Guglielmo Lancasteri, dottore commercialista-revisore contabile anche lui con studio professionale a Pescara, e Francesco Pisani, funzionario economico-finanziario in servizio alla prefettura di La Spezia. La Commissione avrà il compito di provvedere all’amministrazione della gestione e dell’indebitamento pregresso e all’adozione di tutti i provvedimenti necessari per l’estinzione dei debiti. La nomina di Mattarella è avvenuta su proposta del ministro dell’Interno, previa designazione da parte del prefetto di Chieti Mario Della Cioppa. Nei prossimi giorni la stessa prefettura provvederà alla notifica del decreto presidenziale a tutti gli interessati. Secondo l’articolo 252 del Testo unico degli enti locali, l’insediamento della Commissione avviene entro cinque giorni dalla notifica del provvedimento di nomina. A seguire i commissari dovranno eleggere al loro interno un presidente di Commissione e poi potrà partire il lavoro. Primo compito: la rilevazione della massa passiva. Poi i commissari dovranno occuparsi dell’acquisizione e gestione dei mezzi finanziari disponibili ai fini del risanamento anche mediante l’alienazione dei beni del patrimonio comunale. Infine dovranno arrivare alla liquidazione e al pagamento della massa passiva. L’ammontare dei debiti al momento dell’avvio della procedura di predissesto era fermo a 78 milioni di euro. Ma nell’ultima sentenza della Corte dei conti sul dissesto si parla di 98 milioni di euro. La magistratura contabile, a fronte dell’ordinanza del 6 aprile scorso in cui il magistrato istruttore Giovanni Guida aveva certificato un passivo di 78.237.025 euro, muovendo una serie di rilievi al piano di riequilibrio finanziario nella successiva sentenza di fine aprile, ha quantificato almeno altri 20 milioni di debiti fuori bilancio pregressi, non appianati e risolti negli anni precedenti, concentrati soprattutto nelle annualità 2016, 2017 e 2018. Saranno comunque i commissari a mettere nero su bianco la cifra da ripianare. I commissari hanno anche un altro importante compito: in caso di accertamento di danni cagionati all’ente locale o all’erario, l’organo straordinario di liquidazione deve denunciare quanto accertato alla Procura regionale della Corte dei conti e inviare una relativa segnalazione al ministero dell’Interno tramite le prefetture.
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