Comune, debiti per 66 milioni E in 507 chiedono i pagamenti

9 Dicembre 2023

I commissari di liquidazione comunicano l’esposizione finanziaria dell’ente, ma la cifra può cambiare  Proposta l’adozione della procedura semplificata: così si potranno ottenere vantaggi importanti

CHIETI. La massa passiva del Comune di Chieti ammonta a circa 66 milioni di euro. La cifra è ancora "presunta" ma è comunque quella che l'Osl - Organismo straordinario di liquidazione - ritiene di aver certificato, sebbene si riservi di poter precisare ancora meglio l'importo. È quanto scrive l'organismo presieduto da Nello Rapini e composto da Guglielmo Lancasteri e Francesco Pisani nella delibera di giovedì scorso in cui propone al Comune di adottare la procedura semplificata di liquidazione, procedura che permette all'ente di avere importanti vantaggi. Nella delibera l'Osl fa anche sapere che sono arrivate 507 istanze di pagamento da parte dei creditori dell'ente, per una richiesta complessiva di circa 41 milioni di euro (l'importo è ancora in corso di verifica).
L'Organismo straordinario di liquidazione a fine agosto scorso, come primo atto adottato appena dopo l'insediamento, ha emesso un avviso pubblico destinato ai creditori dell’ente perché avanzassero apposite istanze per essere pagati. I crediti valevano solo fino a fine 2022, il resto fa invece parte della nuova gestione dell'ente che in sostanza riparte dal 2023, lasciando nelle mani dei componenti dell'Osl l'onere di ripianare i debiti e portare in questo modo l'ente fuori dal dissesto dichiarato nello scorso giugno. La procedura semplificata proposta dall'Osl al Comune permette, dicono Rapini, Lancasteri e Pisani, di «conseguire un risparmio di spesa e di accelerare le operazioni di risanamento». Inoltre, in caso di adesione a questa procedura, «il Comune di Chieti potrebbe beneficiare del sostegno straordinario per gli enti dissestati che stabilisce un'anticipazione fino all'importo massimo annuo di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025, 2026 da destinare all'incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per il pagamento dei debiti».
La procedura semplificata prevede che l'Osl avanzi un'offerta transattiva di un importo variabile tra il 40 e il 60 per cento del debito riconosciuto, con rinuncia a ogni altra pretesa e con la liquidazione obbligatoria entro trenta giorni dalla conoscenza dell'accettazione della transazione. Con una successiva delibera Rapini, Lancasteri e Pisani definiranno i criteri da adottare per le proposte transattive. Il Comune ha 30 giorni di tempo per decidere se adottare o meno la procedura proposta. In caso di adesione, il Comune dovrà assumere «l'impegno a individuare e a mettere a disposizione», si legge nella delibera, «le necessarie risorse finanziarie per la liquidazione della massa passiva».
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