Comune, Ferrara torna e fissa le priorità: «Salveremo Teateservizi dopo il dissesto»

25 Maggio 2023

Il primo cittadino: «La prevenzione è importante, a me ha salvato la vita». E a giugno ci saranno due giorni di visite gratuite I prossimi obiettivi: «Fondamentale approvare il bilancio e stabilizzare i lavoratori della società di riscossione dei tributi»

CHIETI. Insiste sull’importanza di visite e controlli periodici per preservare la salute del cuore e annuncia l’organizzazione di due giornate dedicate alla prevenzione oncologica e cardiovascolare. Ma si dice pronto anche ad affrontare le sfide amministrative alle porte tra il dissesto finanziario da dichiarare entro il 13 giugno e il piano di salvataggio di Teateservizi, con le dimissioni del liquidatore Luca Di Iorio appese a un filo e il futuro incerto degli oltre 40 dipendenti della municipalizzata che hanno già proclamato lo stato di agitazione. Il sindaco Diego Ferrara è tornato ieri mattina nel suo ufficio in corso Marrucino, dopo l’intervento urgente che lo ha tenuto lontano dalla poltrona più importante della città per una decina di giorni. Subito ha ripreso a pieno ritmo gli impegni istituzionali e, tra una commissione speciale, un vertice urgente e una riunione di ordinaria amministrazione, si lascia andare ad alcune considerazioni.
Sindaco, innanzitutto come sta?
«Fisicamente sto bene, ma psicologicamente sto ancora elaborando quello che mi è successo. È accaduto tutto in maniera fortuita, mi ha colto di sorpresa durante un check cardiologico per rinnovare il mio abbonamento in palestra, dove andavo e spero di continuare ad andare almeno tre volte a settimana. Durante la prova da sforzo si è svelata un’ischemia miocardica, assolutamente asintomatica, che avrebbe potuto diventare un infarto da un momento all’altro, o a seguito di uno sforzo o di un’arrabbiatura. Ho poi scoperto da un altro esame l’ostruzione dell’arteria coronaria di circa l’80 per cento. Di qui l’intervento urgente che mi ha salvato la vita».
Com’è stato il decorso operatorio?
«Sono stato ricoverato al policlinico, nel reparto di Cardiologia ed Emodinamica. L’equipe è stata bravissima. La ringrazio ancora per la professionalità e la gentilezza non solo nei miei confronti, ma di tutti i degenti. È un reparto di eccellenza: nella mia corsia ogni 15 minuti venivano a chiedere come stavamo».
Cosa le ha insegnato questa vicenda?
«Non ho nulla da imparare perché ho sempre seguito le regole classiche del salutismo: sono uno sportivo, vado in palestra regolarmente, fino all’autunno scorso ho giocato a calcetto, non ho mai fumato né bevuto. Sono iperteso, ma sotto controllo. Non mi sono mai lasciato andare agli stravizi».
Hanno influito le “arrabbiature” politiche?
«Forse le preoccupazioni e il dovere decisionale al minuto più che il ritmo serrato di lavoro. Dopo 42 anni di ambulatorio medico sono abituato allo stacanovismo. Ogni sera torno a casa distrutto, ma poi il mattino successivo sono sempre pieno di energia. Dico però ai cittadini di voler bene a sé stessi e consiglio a tutti, a chi ha la mia età e ai più giovani, di controllarsi più spesso sia con esami di laboratorio sia strumentali».
Il Comune organizzerà iniziative sulla prevenzione?
«Abbiamo in programma due appuntamenti importanti organizzati in collaborazione con l’assessorato alla Sanità e con la commissione al ramo: l’8 giugno in piazza Vico arriverà la carovana di Comen Italia dedicata alla salute della donna, ci saranno tre unità mobili dove chi è in condizioni di difficoltà può effettuare gratuitamente mammografie ed ecografie mammarie, visite ginecologiche, ecografie della tiroide e consulenze nutrizionali; poi l’11 giugno a Chieti scalo c’è la giornata della salute con gli screening dei medici di base e di specialisti di vari settori in piazzale Marconi».
Tra le questioni amministrative più urgenti adesso c’è il piano di salvataggio di Teateservizi: ci sono novità in proposito?
«Stamattina (ieri per chi legge n.d.r.) ho partecipato all’assemblea dei soci e ho chiesto un differimento di alcuni giorni per capire meglio come gestire la situazione perché entro il 31 maggio il liquidatore Di Iorio dovrà decidere se ritirare o meno le dimissioni. Mi ha detto che per motivi di salute, dopo un anno e mezzo di lavoro, non ce la fa più a mantenere questi ritmi. Insieme all’assessore Raimondi lo abbiamo esortato a rimanere, perché non è semplicissimo trovare un sostituto adatto».
Cosa farà per gli oltre 40 lavoratori della società in stato di agitazione?
«Hanno tutte le ragioni per protestare, ma abbiamo sempre sostenuto e lo ribadiamo anche in questo momento che non devono avere timori sul loro futuro. Se i due rami d’azienda, la gestione dei servizi cimiteriali e dei parcheggi, saranno affidati a un esterno o a Chieti solidale come noi preferiremmo, allora i lavoratori andranno sicuramente incontro a una stabilizzazione e la loro situazione muterà in positivo. Capisco la preoccupazione di quelle famiglie che vivono da anni con l’incubo che scada il periodo di contratto e non sanno cosa possa accadere loro. Non devono però considerarci una controparte, ma loro amici e compagni di strada. Faremo di tutto per stabilizzarli e ci riusciremo».
Entro fine mese c’è poi la scadenza del bilancio di previsione. Si riuscirà ad approvarlo nei tempi previsti?
«Siamo sostanzialmente e relativamente ottimisti perché entro fine settimana riusciremo a confezionare il rendiconto e a portarlo in giunta o lunedì o martedì prossimo. Cercheremo quindi di evitare la diffida del prefetto. Subito dopo procederemo con il bilancio di previsione, sul quale siamo già al lavoro».
E relativamente alla dichiarazione di dissesto?
«Dal 13 maggio, giorno della comunicazione arrivata dalla Corte dei conti, devono passare 30 giorni per votare il dissesto in consiglio comunale. È una scelta obbligata: ad oggi è molto difficile che abbracceremo l’opzione del ricorso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA