Comune, oggi c’è il sì al bilancio Ma è scontro aperto sui conti

5 Settembre 2022

La maggioranza: «L’approvazione del documento in seconda convocazione non è anomala» L’opposizione accusa: «Sono in ritardo su tutto, i servizi in città ormai al minimo storico» 

CHIETI. Dopo il consiglio comunale saltato venerdì scorso per mancanza del numero legale, oggi pomeriggio, in seconda convocazione, il bilancio consuntivo arriva finalmente in aula. L’appuntamento non è più rinviabile. Sarebbe dovuto arrivare in consiglio a fine aprile, ma poi, di proroga in proroga, si è andati avanti all’insegna dell’attesa, fino a quando il prefetto Armando Forgione non ha inviato un commissario ad acta per redigere il documento finanziario. Il commissario Filippo Rosa ha svolto il lavoro nei tempi, ma è passato ancora un altro mese prima che si potesse portare il rendiconto in aula. E poi, venerdì scorso, la maggioranza non si è presentata in consiglio. Sembra che ci fosse un accordo condiviso di rinviare tutto in seconda convocazione, che avrebbe permesso una maggiore partecipazione dei consiglieri alla seduta. Di questo accordo, però, pare che la minoranza non ne sapesse nulla.
L’opposizione anzi ha accusato lo schieramento opposto di poca compattezza politica, visto che in seconda convocazione servono meno voti per approvare il bilancio. In commissione bilancio due esponenti di maggioranza si erano, in realtà, riservati il voto in aula. Si tratta dei consiglieri del gruppo civico Chieti c’è Vincenzo Ginefra e Damiano Zappone. «Nessun problema politico», spiega Ginefra, «c’erano solo degli approfondimenti tecnici che volevano fare, io e il collega Zappone, prima di annunciare la nostra posizione sul bilancio: quando mi sono riservato il voto in aula era perché non li avevamo ancora potuti fare. Ora li abbiamo svolti e non abbiamo problemi a dire che il nostro voto sarà favorevole. La minoranza ha speculato su una questione che non ha nulla di politico, ma era in relazione semplicemente a documenti da approfondire, in particolar modo in relazione alle cifre del contenzioso. Insieme a Zappone abbiamo visionato poi i documenti richiesti e quindi sono stati fugati i nostri dubbi. Quanto al ricorso alla seconda convocazione, mi risulta che l'accordo per rinviare tutto era a conoscenza anche delle opposizioni».
Il conto consuntivo del 2021 che arriva oggi in aula chiude con un passivo di 65.817.377 euro. L’amministrazione del sindaco Diego Ferrara era partita da un buco di 78 milioni nel 2019, ridotto a 74 milioni nel 2020, adesso sceso ancora di oltre 8 milioni di euro. «Questo consuntivo», dice Mario Colantonio capogruppo Lega, «è la fotografia della cattiva amministrazione di questa maggioranza. Innanzitutto arriva in aula in netto ritardo, dopo una diffida del prefetto e con l’invio di un commissario prefettizio. Il Comune è in ritardo su tutto. Si vedano le bollette Tari, che arrivano già ampiamente scadute. Segno che non si è cercato minimamente di rendere più efficiente la riscossione, che è una delle principali criticità dell'ente. I servizi sono al minimo storico. Il settore dei lavori pubblici è pressoché fermo. Ci hanno messo due anni per aprire un asilo nido, che poi hanno subito dovuto affidare ai privati, che era praticamente ultimato già due anni fa. Altri esempi? Piazza San Giustino doveva essere pronta a fine agosto e invece forse lo sarà a novembre. E poi il tunnel pedonale, inaugurato ma mai aperto».