Comune, pagamenti e riscossioni Arriva il “richiamo” dei giudici

Il sindaco: «Bilancio in ottima salute, la giunta ha recuperato liquidità, il saldo di cassa è positivo» L’opposizione consiliare incalza: «Situazione disperata, dicono di aumentare le tariffe dei servizi»
VASTO. Ritardi nel pagamento dei fornitori (nel 2018 si è raggiunto il picco di 219 giorni), incapacità di riscuotere i tributi e ulteriori debiti fuori bilancio. Sono le criticità messe in luce dalla Corte dei Conti, che ha certificato lo stato delle finanze comunali con una delibera inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale convocato alle 8,30 di martedì 30 marzo. Per le minoranze si tratta di «una bocciatura, senza appello, di una gestione finanziaria scellerata». Mentre per il sindaco Francesco Menna «il bilancio del Comune gode di ottima salute».
È di nuovo scontro sui conti dell’ente, ancora una volta al centro della discussione politica. Lo spunto è la relazione della Corte dei Conti che invita l’ente «a porre in essere adeguate misure correttive per quanto attiene, in particolare, la gestione della liquidità, dei residui, dei tempi medi di pagamento e dei debiti fuori bilancio ancora da ricoscere».
«La magistratura contabile, chiamata a verificare i conti del nostro ente dal 2013 al 2018, fotografa una situazione disperata, che noi consiglieri di minoranza avevamo già segnalato da tempo, come hanno fatto anche i revisori dei conti», affermano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Guido Giangiacomo, Alessandro d’Elisa, Edmondo Laudazi, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, «la Corte dei Conti certifica un ritardo cronico nei tempi di pagamento del Comune, un abuso sistematico del fondo di tesoreria, la totale incapacità di riscuotere i tributi e le continue spese allegre di Menna e della sua macchina amministrativa. Certifica inoltre la presenza di ulteriori debiti fuori bilancio ancora non portati all’attenzione del consiglio comunale. Nella delibera n. 238/2020 la Corte incarica il consiglio comunale di indicare un piano di rientro dal disavanzo, contrassegnato - come indica la Corte stessa - da un necessario aumento di tutte le tariffe dei servizi comunali».
Per il sindaco Menna «il bilancio comunale gode di ottima salute, risponde a tutti i canoni di una sana e oculata gestione e pone le giuste basi finanziarie per il prossimo mandato elettorale, per il bene della comunità vastese. Il Comune di Vasto da prima del 2013», spiega il primo cittadino, «presentava delle criticità che andavano attentamente monitorate e risolte, con riferimento, in particolare, alla riscossione coattiva dei tributi ed alla anticipazione di tesoreria. Con la mia giunta», prosegue Menna, «sono state poste in essere azioni di recupero della liquidità già da alcuni anni, come evidenziato nelle precedenti note interlocutorie inviate alla Corte dei Conti. L’ente non è più in sofferenza di cassa e ha chiuso regolarmente l’anticipazione di tesoreria, registrando un saldo di cassa positivo alla fine dell’esercizio 2020, pari a 4.636.664 euro. Sono stati riscossi accertamenti Ici/Imu per quasi 4 milioni di euro, mentre le aliquote Tari sono ferme ai livelli 2017. I conti del Comune sono in ordine e rispettano tutti gli equilibri di bilancio dettati dalla normativa», conclude il sindaco.
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