«Con me al governo meno reati in Italia»

13 Novembre 2018

Ortona, l’ex ministro dell’interno Minniti presenta il suo libro al Tosti con Legnini e D’Alessandro

ORTONA. Platea gremita al teatro Tosti, ieri pomeriggio, per l’intervento dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, che a Ortona ha presentato il suo libro “Sicurezza è libertà - Terrorismo e immigrazione: contro la fabbrica della paura”, pubblicato dalla casa editrice Rizzoli. «In questo libro si raccontano alcune questioni che io considero di grande rilevanza politico-culturale per la sinistra italiana», ha spiegato Minniti dal palco del Tosti, «incrociando la strada di un dirigente politico al culmine della sua esperienza politica». Il riferimento è ovviamente a sé stesso a cui, se da ragazzo gli avessero detto che sarebbe diventato ministro dell’Interno, «non ci avrebbe nemmeno lontanamente creduto». Nelle sue parole anche un’interpretazione della sconfitta della sinistra alle elezioni del 4 marzo: «La mia valutazione è che le abbiamo perse perché non ci siamo misurati con due grandi sentimenti che attraversavano pezzi molto ampi della popolazione del nostro Paese, ossia rabbia e paura». La rabbia deriva a suo dire da una condizione difficilissima per via della crisi economica. «E di fronte ad una persona arrabbiata non si può rispondere, come noi abbiamo fatto spesso, citando le statistiche», ha proseguito l’ex ministro. «È vero che nei 5 anni in cui il centrosinistra è stato al governo, abbiamo cambiato in positivo le statistiche dell’economia italiana, tuttavia se c’è una persona che ha perso il lavoro e gli vengono illustrate le statistiche, si rischia di non entrare in connessione». Discorso simile vale per la paura: «Nei miei 16 mesi da ministro abbiamo avuto il numero più basso di reati che l’Italia ha mai avuto negli ultimi 10 anni», ha affermato, «tuttavia se una persona ha subito un furto in appartamento ed io gli rispondo con le statistiche, non rispondo alla domanda ed al problema che lui ha». All’incontro hanno partecipato anche Giovanni Legnini, già vicepresidente del Csm, che ha sottolineato come il messaggio del libro si ricavi direttamente dal titolo, «sicurezza e libertà sono un binomio inscindibile», ed il parlamentare Camillo D’Alessandro il quale ha ricordato il suo impegno a «portare sul territorio uomini e storie da raccontare per riaprire un dibattito pubblico, che credo non ci sia più, sulle grandi questioni, coinvolgendo la cittadinanza». (a.s.)